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Profughi, pronto lo “sfratto”. E la diretta tv  riaccende la protesta dei residenti

I cittadini mostrano uno striscione di protesta

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Profughi, pronto lo “sfratto”. E la diretta tv riaccende la protesta dei residenti

Giuliano di Roma

Il clima è rovente più che mai alle pendici dei Lepini, dove l’altra sera Rete 4 ha spedito una troupe della trasmissione televisiva “Dalla vostra parte” per raccogliere la protesta dei residenti che non gradiscono la presenza di un gruppo di profughi africani e asiatici.

Sono 31 i giovani richiedenti asilo rimasti nell’ex agriturismo di via Casali dopo il trasferimento in altre strutture della provincia degli ultimi sette. Ma anche il destino di chi è rimasto a Giuliano di Roma appare incerto.

Il sindaco Adriano Lampazzi ha fatto preparare una diffida che domattina invierà all’associazione Integra Onlus che gestisce il gruppo di profughi. Un atto in cui dispone di sgomberare il casale per due ordini di motivi: l’assenza dei requisiti igienico-sanitari legati alla capacità della fossa biologica di cui è dotata la struttura e il numero eccessivo di ospiti rispetto alla capienza massima dei locali. Da parte sua la presidente di Integra Onlus, Klodiana Cuka, ha ribadito che gli standard di legge sono rispettati e che non ha intenzione di trasferire i giovani immigrati altrove. Un braccio di ferro che promette ulteriori sviluppi nelle prossime ore.

Intanto in paese non si spegne l’eco delle polemiche che hanno accompagnato la diretta tv dell’altra sera. Un coro unanime quello dei residenti e dei politici locali: via i profughi da Giuliano di Roma. La diretta è stata molto animata, i toni piuttosto accesi, a tratti infuocati. E durante la trasmissione non è mancato qualche fischio da parte dei profughi all’indirizzo delle telecamere puntate sul casale lungo la provinciale per Prossedi dove alloggiano ormai da una settimana.

In studio a commentare la vicenda un drappello di politici nazionali: Matteo Biffoni del Pd, Gianfranco Librandi di Scelta Civica, Alessandro Morelli della Lega Nord e Giovanni Donzelli di Fratelli d’Italia. Il sindaco Lampazzi, invece, non ha partecipato. È in silenzio stampa. C’è chi dice che abbia preferito presentarsi alla festa dell’Unità.

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