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Trenta giorni per la verità
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Trenta giorni per la verità

Piedimonte San Germano

Fissata l’udienza cautelare dal Tar di Latina sull’istanza del Consorzio di Bonifica Valle del Liri contro l’Ares ambiente srl. Poco più di trenta giorni per la verità. La partita si giocherà tutta il prossimo 26 settembre.

«Intanto la Regione Lazio si è costituita con una determina del 12 agosto contro il Consorzio di Bonifica e in favore dell’Ares - hanno sottolineato Gioacchino Ferdinandi dell’associazione “Amici della Campagna”- Ricordo che la Regione Lazio nel giudizio dinanzi al Consiglio di Stato, peraltro ancora in corso, si è costituita contro l’Ares».

Dunque, una questione che sta andando avanti su due “binari” e sul cui esito non vi è alcuna certezza. Il peso dell’udienza cautelativa di settembre potrebbe essere determinante. Cosa, invece, ormai chiara è la posizione di associazioni, cittadini ed amministratori che continuano ad opporsi alle istanze dell’azienda bresciana che vorrebbe aprire a Piedimonte San Germano, in zona Ruscito, un impianto di compostaggio.

Dopo il diniego a luglio da parte della Regione Lazio che aveva bloccato la realizzazione dell’impianto sembrava che la partita si fosse chiusa a favore del comune e delle associazioni. Poi la contromossa dell’azienda che aveva impugnato tutto.

Quindi un nuovo passo delle associazioni presenti sul territorio, nella ferma convinzione che un impianto di ammendanti (per l’agricoltura da frazione organica differenziata di 40.000 tonnellate) non fosse compatibile con un’area in cui insistono, a soli 300 metri, il centro abitato. E tutt’intorno coltivazioni anche pregiate. «Un impianto di compostaggio che rappresenta una seria minaccia per la splendida campagna di Ruscito e per l’intero comune di Piedimonte San Germano» aveva commentato il consigliere Gioacchino Ferdinandi, che ha aggiunto: «Noi speriamo vivamente che venga sospeso questo provvedimento choc!».

La storia infinita

La battaglia, quella contro l’impianto, era stata riaperta nell’estate del 2015 quanto il Tar del Lazio - con sentenza del 23 luglio 2015 - aveva accolto il ricorso dell’Ares Ambiente, annullando il provvedimento della Regione Lazio che negava la realizzazione dell’impianto di compostaggio in località Ruscito. Da quella data in poi cittadini, associazioni, amministrazioni e politici sono scesi in campo per scongiurare la realizzazione dell’impianto.

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