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Giovedì 08 Dicembre 2016

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Affitti: un mare di case vuote
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Affitti: un mare di case vuote

Economia

Gli effetti della crisi non sono scemati e ancora appaiono evi- denti. I segni di questa depressione sono molti e di tanti tipi, uno di questi sicuramente è la flessione del mercato immobiliare, e più specificamente degli affitti. Secondo un’analisi effettuata dal franchising immobiliare “Solo Affitti”, le case vuote in Italia sono oltre 7 milioni. Infatti, più di un’abitazione su cinque è priva di inquilini.

Nonostante ciò, lo studio segnala che la regione con il più alto tasso di occupazione delle abitazioni è proprio la nostra: il Lazio, tra l’altro uno dei territori più popolosi, fa registrare un 17,6% di case vuote (488,114 in totale).

Dopo il Lazio la Campania con il 17%, equivalente a 417.576 case. Il primato per occupazione ce l’ha la Lombardia, forte di un 15,2% per 731.665 case. il fenomeno delle case vuote è presente maggiormente nel Sud Italia, in regioni quali la Calabria, il Molise, la Sicilia e l’Abruzzo. Evidentemente per via dell’immigrazione, anche se nei primi posti in questa spiacevole classifica figurano anche la Valle D’Aosta e la Liguria, dove abbondano le case di villeggiatura.

La Valle D’Aosta è la regione in cui ci sono più abitazioni sfitte (il 50%, pari a 58.731 immobili). Se- conda la Calabria con il 38,7% e 481.741 case. Poi il Molise in cui emerge il 36,9%, cioè 73.524 case. Quarto l’Abruzzo, lì risulta il 32,7%, ovvero 250.038 case. Segue la Sicilia, 32,2% e 923.360 case.

Dietro la Sicilia la Basilicata, una zona che ha risentito moltissimo dell’emigrazione, un macigno che fa emergere un 29,4%, contando 94.809 case. La Sardegna, anche lei piena di case vacanza, ha il 28,2%. Ossia 261.120 abitazioni. La classifica prosegue con la Puglia, avente il 25,5% (520.026 case). Al nord il triste primato lo hanno la Liguria, sesta col 30,9%, a indicare 331.863 case e il Trentino Alto Adige, a cui appartiene il 27,2%, pari a 156.771 case. Insomma è lampante che la situazione sia molto grave, il patrimonio attualmente inutilizzato è immenso e l’azienda solo Affitti ha più volte fatto sentire la voglia di impegnarsi, per di mettere mano alle criticità e valorizzare questo elemento.

Va considerato in effetti, che gli immobili sono proprio uno dei punti di forza de- gli italiani, da sempre abituati a una società nella quale l’immobile è o un posto dove si vive, o uno mezzo da affittare ad altri, ricavandone benefici economici. Una costume che, ricordiamolo, non è molto diffuso in altri paesi, anche quelli europei, dove invece è prassi che la maggior parte del- le case esistenti non sono di proprietà e, per affittarle, quasi sempre si deve passare per grandi agenzie.

La presidente di “Solo Affitti” Silvia Spronelli ha lanciato un messaggio accorato: «Facciamo in modo che questo grande patrimonio immobiliare a disposizione in Italia possa soddisfare il fabbisogno abitativo e faccia rivivere i piccoli e medi centri storici del nostro Paese. Occorre- prosegue la Spronelli - un progetto governativo chiaro sulla casa e sulle locazioni attraverso agevolazioni fiscali per proprietari e inquilini. Un buon passo in questa direzione è la tassazione fissa al 21% della cedolare secca per i contratti a canone libero e al 10% per i contratti a canone concordato.

Occorre tuttavia - conclude la presidente - far conoscere di più queste agevolazioni e spinge- re le amministrazioni comunali a convocare le associazioni di proprietari e inquilini per rinnovare gli accordi sui canoni di locazione. A Milano, e Napoli i prezzi degli affitti sono stati aggiornati dopo 10-15 anni e i contratti agevolati faticano a decollare, anche perchè i canoni concordati su al- cune aree si discostano troppo dai prezzi di mercato.

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