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Automobilisti da guinness. Trasgressori seriali collezionano multe da record
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Automobilisti da guinness. Trasgressori seriali collezionano multe da record

Cassino

C’è chi colleziona tappi di bottiglie, chi modellini, chi scarpe, borse, dischi e persino - strano a dirsi - figurine. E c’è chi batte ogni previsione possibile e colleziona multe. Trasformandosi in un trasgressore seriale. Il problema dei cassinati con il “vizietto” della sosta selvaggia sembrerebbe ben più ampio e complesso di quello che appare attraverso un’analisi superficiale.

Quando l’incapacità di rispettare gli spazi e le regole condivise supera ogni limite ci troviamo difronte a casi da manuale, come quello della signora della Valle dei Santi che ha conquistato quota 120 e quello del pensionato di Sant’Elia che sta cercando di raggiungerla con quasi un centinaio di verbali a suo carico. In azione, blocchetto nelle tasche, gli agenti di polizia municipale e gli ausiliari di Cassino.

I “vincitori”

Non esistono frontiere normative nè rispetto delle regole per i trasgressori seriali che fanno finta di non essere stati multati. E continuano nelle loro faccende quotidiane. Stando ad una prima ricostruzione dei fatti, sembrerebbe che la signora da record continui imperterrita a lasciare l’auto una volta sulle strisce, un’altra nello stallo dei disabili. E all’occorrenza persino sul marciapiede. Negli ultimi anni è riuscita a sperimentarle davvero tutte, con le forze di polizia al lavoro senza sosta a lasciare sul parabrezza l’ennesimo monito: una guerra all’ultimo sangue.

Stessa situazione per quanto riguarda il signore di Sant’Elia “allergico” a parcheggiare secondo legge. Per gli addetti ai lavori, il problema sarebbe però ben più vasto e riguarderebbe una fascia impressionante di automobilisti da guinnes dei primati. Ovviamente in negativo.

Una guerra senza quartiere

Una guerra senza quartiere quella ingaggiata dalla polizia urbana della città martire, che insieme agli ausiliari, continuano ad effettuare ogni giorno controlli mirati, facendo incetta di verbali. Accanto ai casi limite, un sottobosco di trasgressori che neppure davanti alle multe sembrano voler fare un passo indietro, sulla via del rispetto delle regole. Nella rete dei multati non sono mancati imprenditori, professionisti e persino qualche amministratore.

La guerra dichiarata alla sosta selvaggia da parte della municipale non conosce limiti né ostacoli: obiettivo degli agenti, quello di eliminare soste vietate su aiuole, incroci, spazi dedicati ai diversamente abili, zone in divieto di sosta e strisce pedonali. Non sono mancati neppure parcheggi “originali”, sebbene del tutto irregolari, come le auto lasciate non in prossimità, ma addirittura negli spazi dedicati alle aree monumentali. Il boom delle multe per sosta negli spazi dedicati ai portatori di handicap si è registrato, purtroppo, anche laddove sarebbe impossibile solo immaginarlo: come nell’ex Campo Miranda, dove di parcheggi ce ne sono davvero a perdita d’occhio.

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