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Domenica 04 Dicembre 2016

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Giovani, carini e... cantanti. Conosciamo meglio i Dear Jack

La band dei Dear Jack

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Giovani, carini e... cantanti. Conosciamo meglio i Dear Jack

Pontecorvo

Ogni volta che salgono sul palcoscenico la piazza si infiamma. Quando iniziano a cantare i loro successi le migliaia di spettatori li seguono in simultanea senza sbagliare una sola parola. Sono solo due dei tratti distintivi del “Mezzo respiro tour” che in queste settimane sta facendo tappa nelle piazze di tutta Italia. Protagonisti di questo show di strepitoso successo i Dear Jack che domani sera saranno a Pontecorvo alle 21, in piazza De Gasperi. A raccontare le emozioni e le aspettative sono i cinque componenti del gruppo.

«In questo momento siamo nel vivo del tour – spiegano i Dear Jack prima di salire sul palco ad Avellino –Stiamo viaggiando molto incontrando tante persone. La cosa che ci entusiasma di più è il poter trasmettere delle emozioni con la nostra musica che ci per- mette di incontrare tante tipologie diverse di pubblico. Le piazze dove siamo stati fino ad ora si sono rivelate molto calde. Adesso siamo curiosi di vedere come risponderà Pontecorvo e siamo contenti di festeggiare il Ferragosto nella nostra regione che è il Lazio».

Poco meno di un anno fa c’è stato un cambio della vostra formazione con l’arrivo di Leiner. Come è andato questo primo anno insieme?
«È stato un anno molto particolare. Divertente e costruttivo allo stesso tempo. Ci siamo stupiti perché è stato tutto molto naturale. Eravamo pronti con la giusta grinta e carica per andare avanti. Con Leiner è andata benissimo perché ci siamo trovati immediatamente in sintonia. È difficile spiegare le dinamiche che si creano all’interno di un gruppo. La dimensione che si raggiunge in questi casi è unica».

E Alessio Bernabei lo sentite ancora?
«Molto raramente».

Voi siete la prima band italiana frutto di una fusione tra due talent show, “Amici” e “X Factor”. Cosa ne pensate dei talent che spesso vengono demonizzati o accusati di creare delle fabbriche di illusioni?
«Quando ci siamo incontrati per la prima volta con Leiner ci siamo confrontati anche su questo e abbiamo scoperto di avere entrambi la stessa opinione. Sia “Amici” che “X Factor” sono state due esperienze super costruttive che ci hanno formato moltissimo. È chiaro che ci sono delle dinamiche televisive da rispettare. Tuttavia sono delle grandi scuole che permettono di acquisire padronanza del palcoscenico. Noi pensiamo di aver fatto un ottimo lavoro, è stata una gavetta incredibile. L’importante è che questo tipo di esperienze non influiscano sull’essere dei partecipanti».

Avete collaborato con grandi artisti come i Modà e Gigi D’Alessio. C’è un artista in particolare con cui sognate di collaborare un giorno?
«Ogni momento di questa nostra esperienza ci permette di conoscere e stringere amicizia con tanti artisti. C’è stato un pensiero di avviare delle collaborazioni, ma vorremmo che ciò avvenisse in modo naturale. Non ci interessa avviare una collaborazione per logiche di mercato».

Qual è stato il momento che più vi ha emozionato?
«Sono tanti. Sicuramente non dimenticheremo la prima volta che ad “Amici” tutto il pubblico ha cantato insieme a noi un nostro pezzo. Lì siamo rimasti increduli. Ma anche il primo tour da protagonisti, le prime prove su un palcoscenico allestito per noi, il Festival di Sanremo. Sono tutte emozioni difficili da descrivere. Ora è un po’ diverso perché le tante esperienze fatte ci hanno permesso di essere più padroni di noi stessi».

Avete incontrato molti artisti in questi anni. C’è un consiglio che vi è stato dato che vi è rimasto impresso?
«Sì. Durante il Festival di Sanremo abbiamo incontrato negli studi di Rtl 102.5 Eros Ramazzotti che ci ha confessato di essere un nostro fan. Lui ci ha detto “ragazzi, siate sempre disponibili con tutti e non tiratevela mai”. Lo stesso consiglio che ci hanno dato Rena- to Zero e Alex Britti».

E Maria De Filippi?
«È stata una grande spalla e un grande supporto. Una donna che ci piace molto, discreta e riservata. C’è stata, ci ha aiutato, ma ci ha anche lasciato spazio per proseguire con le nostre gambe. Siamo pieni di gratitudine nei suoi confronti».

I vostri progetti dopo il tour?
«Stiamo lavorando, anche se in maniera molto intima, a un nuovo disco. Vorremmo che il “Mezzo respiro tour” proseguisse anche dopo l’estate. Vedremo».

Chiudiamo con un po’di gossip perché ci sono tante ragazze letteralmente innamorate di voi. Siete fidanzati?
«In questo momento siamo liberi. Sicuramente a Pontecorvo, come nelle altre date del tour, ci ritaglieremo del tempo per scendere dal palco e abbracciare tutti».

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