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Lunedì 05 Dicembre 2016

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Emergenza abitativa, graduatoria da rifare

Uno dei palazzi popolari nel quartiere Pontrinio, a Sora

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Emergenza abitativa, graduatoria da rifare

Sora

Emergenza abitativa e lotta agli abusivi. Troppo spesso a Sora, nel passato più o meno recente, le cronache sono state piene di episodi di occupazioni illegali delle abitazioni popolari, magari il giorno stesso del funerale dell’assegnatario dell’alloggio oppure mentre il titolare dell’abitazione si trovava ricoverato da qualche giorno in ospedale. Fatti sconcertanti, conditi anche con momenti di pura violenza dispensati con l’arroganza di chi si sente padrone della città. Senza dimenticare i casi di violenta aggressione ad amministratori e dipendenti comunali, le intimidazioni e tanto altro ancora, a dipingere un quadro della situazione davvero cupo e senza speranze.

Ora proprio sull’’emergenza abitativa e sulla situazione che si fa sempre di più potenzialmente esplosiva, arriva l’azione della nuova amministrazione comunale, mirata ad affrontare una volta per tutte, con vigore, il deprecabile fenomeno delle occupazioni senza titolo degli alloggi di edilizia economica e popolare. Ad annunciare diverse iniziative sul problema, peraltro molto sentito in città visto che Sora è inclusa nell’elenco dei Comuni italiani ad alta tensione abitativa, è la consigliera delegata Simona Castagna.

Dopo aver evidenziato che «il 55 per cento dei cittadini è in grave disagio abitativo», individua alcune decise linee di intervento. Per prima cosa, data la realtà estremamente drammatica, bisogna correggere «l’inadeguatezza dell’attuale graduatoria», ormai vecchia di un anno e mezzo, apportando gli opportuni aggiornamenti. Inoltre vanno chiarite le assegnazioni «in riserva», quelle fatte con urgenza in base al famoso art.13.

Quindi il punto nodale. È «indispensabile una reintegrazione del patrimonio immobiliare comunale e dell’Ater di tutti gli alloggi occupati abusivamente». Il fenomeno delle occupazioni abusive altera la corretta assegnazione ai legittimi aspiranti e comporta la necessità di un’adeguata attività di risposta e di contrasto per il ripristino della legalità. Per questo, insiste la Castagna, «vanno predisposti adeguati strumenti per liberare il patrimonio dalle occupazioni abusive, recuperare i canoni dovuti e mai riscossi e gestire correttamente la procedura di assegnazione e di rilascio degli immobili». Obiettivi primari della nuova amministrazione comunale.

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