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L'ira funesta dei commercianti: chiesto un confronto pubblico con l'amministrazione
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L'ira funesta dei commercianti: chiesto un confronto pubblico con l'amministrazione

Cassino

Al bando il fioretto, adesso i commercianti impugnano la sciabola. E colpiscono dritti l’amministrazione comunale parlando a nuora (Palombo) affinché suocera (D’Alessandro) intenda. Gli esercenti sbugiardano il vice sindaco: «Non è affatto vero - dicono - che lo spostamento del mercato era un punto programmatico. A noi era stato promesso la pedonalizzazione solo delle piazze e il mercato - era stato detto, puntualizzano - sarebbe stato portato tutto al centro».

A scendere in campo è il presidente dell’associazione “Cassino commercio” Maurizio Coletta che argomenta: «Palombo non dica le sue famose bugie alla città, al popolo che lo ha votato e al suo sindaco che lui - ricorda Coletta - ha sostenuto solo nella fase finale. Non si permetta l’assessore di accusare il popolo che lavora: stiamo parlando di 1800 famiglie che prendono lo stipendio dalle attività commerciali e non può permettersi Palombo di accusare e ignorare artigiani, imprenditori e commercianti dicendo cose non vere e di cui il sindaco non è ancora a conoscenza: faccia chiarezza con e cerchi di imparare a fare politica dal suo “superiore” che ne mastica parecchio e non essere sempre e solo l’alunno. Sono stanco - prosegue il rappresentante dei commercianti - di sentire bugie: l’assessore al commercio ha fatto incontri per il mercato non invitando i collaboratori e le sigle sindacali della città senza considerare quanto avvenuto in occasione della riunione della notte bianca quando Di Zazzo è intervenuto in una riunione convocata dall’assessore alla cultura. Se questo è il biglietto da visita di questa nuova amministrazione non intravedo nulla di buono».

Coletta è un fiume in piena, e quindi lancia il guanto di sfida: «Propongo un pubblico confronto con l’amministrazione per quel che riguarda i temi cari agli esercenti e le promesse fatte alla categoria. Io non ho paura perché sono corretto e ho 40 anni di attività, dunque - manda a dire Coletta al dottor Palombo - non permetto a nessuno di accusare i miei colleghi che io rappresento».

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