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Martedì 06 Dicembre 2016

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Flop trasporto pubblico: Frosinone maglia nera nel Lazio
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Flop trasporto pubblico: Frosinone maglia nera nel Lazio

Frosinone

Il trasporto pubblico segna il passo. Nel capoluogo, con dati Istat alla mano, i numeri bocciano decisamente il servizio. Il capoluogo ciociaro è praticamente la maglia nera del Lazio. Male per le fermate, per i veicoli in rapporto ai residenti e per i posti offerti.

Tuttavia qualcosa si muove. Per prima cosa Frosinone è prima nel Lazio per bus elettrici, una scelta diventata necessità di fronte all’enorme emergenza ambientale che riguarda la città. Ma non solo. Recentemente è stata ampliata l’offerta del trasporto pubblico nelle periferie con nuove corse. Un modo per migliorare una situazione come quella osservata dall’istituto di statistica, fotografata al 2014, ultimo anno di riferimento dello studio.

Il primo dato è quello della densità delle fermate nei capoluoghi. Frosinone con 3,31 fermate per chilometro quadrato è penultima nel Lazio con cifre stabili nel tempo, dietro a Latina, prima con 13,77, quindi ci sono Rieti a 8,82, Roma a 6,38 e, ultima nella regione, Viterbo con 0,88. Il dato fa il paio con il numero di fermate, in valori assoluti, attestato dal 2013 a quota 155, rispetto alle 152 del periodo 2008-2012. Si tratta del valore più basso del Lazio con Viterbo, la penultima che raggiunge una quota superiore al doppio con 358 fermate. A Latina si raggiunge, invece, la ragguardevole cifra di 3.823.

La situazione torna in equilibrio quando si tratta della disponibilità dei veicoli del trasporto pubblico, intesa come mezzi per 100 mila abitanti. Frosinone è a 42,9, peraltro sempre ultima, subito dietro a Latina con 43,1 e Viterbo che tocca i 46,3. Mentre Roma è a 95,5 e Rieti addirittura prima con 108,7. Per avere un confronto a livello nazionale Cagliari è la prima in Italia con 152, La Spezia con 150, Siena con 148 e Trieste con 132.

È stato anche considerato il numero dei veicoli del trasporto pubblico in circolazione. In questo caso il trend è in flessione, si parte dai 40 mezzi del 2008, dato stabile fino al 2011 (39), poi praticamente dimezzato nel 2014 con 20, dopo esser passato da 30 a 25 nei due anni precedenti. Ma il dato confortante che riguarda Frosinone è quello dell’alimentazione elettrica, a metano o a gpl. Frosinone è sicuramente all’avanguardia. Nel 2014 il 40% dei mezzi era di nuova generazione (dato peraltro migliorato negli anni a seguire, considerato che ora sono tutti a basso impatto inquinante) contro l’appena 16,9% e 16,1% di Roma e Viterbo con Rieti all’11,5% e Latina al 7,4%.

Rispetto al 2012 il dato di Frosinone è raddoppiato e pone il capoluogo in una posizione di rilievo. Tuttavia in Italia solo Aosta, Caserta e Lanusei, nel 2014, avevano tutti mezzi elettrici, gpl o a metano. In tutta Italia sono 28 i comuni che, all’epoca del rilevamento, avevano una percentuale superiore di mezzi di nuova generazione rispetto al parco circolante.

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