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Sabato 10 Dicembre 2016

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Più di cento pazienti svaniti nel nulla: i loro nomi non risultano più alla Asl

L'ex ospedale Ferrari dove sono ubicati gli uffici della Asl

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Più di cento pazienti svaniti nel nulla: i loro nomi non risultano più alla Asl

Ceprano

Mistero sanitario a Ceprano: oltre cento mutuati sono improvvisamente spariti dalle liste del loro medico curante. In questi giorni l'amara scoperta da parte dei malcapitati utenti che, recatisi dal proprio medico di base, hanno scoperto che i loro nomi non compaiono più nelle liste dei pazienti e dunque di non poter ottenere ricette per i farmaci o prescrizioni per gli esami diagnostici.

Alcuni cittadini si sono recati all'ex presidio Ferrari, nell’ufficio che si occupa della scelta del medico. E qui, di nuovo, una sorpresa: scomparsi dal sistema informatico. Di fatto non risultano più inseriti negli archivi della Asl di Frosinone. E così si aperto il quesito: è legittimo per il medico curante procedere con le prescrizioni o bloccare ogni azione non autorizzata dalle procedure telematiche? Alcuni cittadini di cui abbiamo notizia non hanno più un medico di famiglia, non risultano nelle liste dell'azienda sanitaria, sono praticamente scomparsi e nessuno sa che fine abbiano fatto. Dovranno effettuare di nuovo la scelta del medico di base? Assolutamente no, l'hanno già fatta! Non hanno causato loro il problema, sicuramente chi l'ha determinato deve provvedere.

Rimbalzati dagli studi medici agli uffici, i cittadini hanno trascorso ore a cercare di comprendere cosa fare e a chiedersi se non debba essere la stessa Asl a porre rimedio al “pasticcio”. Anzi, gli utenti avrebbero dovuto essere messi al corrente subito di quanto era accaduto con un conseguente provvedimento riparatorio. Invece no. La gente sta scoprendo in queste ore il disservizio e resta comprensibilmente disorientata. C'è chi ha chiamato il numero verde dell'ufficio relazioni con il pubblico, ma anche da lì sono stati forniti altri numeri a cui rivolgersi. Insomma, un mistero inestricabile. Saranno forse impazziti i “cervelloni” elettronici della Regione o quelli della Asl? Nessuno al momento sa dirlo né soprattutto sa come intervenire. E sono in molti a temere che con il Ferragosto alle porte il disservizio possa protrarsi.

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