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Senza casa, dorme alla stazione. E viene derubato della borsa

Giorgio Gasperini mentre dorme alla stazione

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Senza casa, dorme alla stazione. E viene derubato della borsa

Frosinone

Rubano anche ai disperati. Ladri senza cuore hanno preso di mira Giorgio Gasperini, l’uomo che, dal 2010, è costretto a vivere alla stazione di Frosinone dopo che l'alloggio popolare di cui era assegnatario gli è stato occupato da un abusivo.

Una vicenda, quella di Gasperini, che si consuma piano piano, nel silenzio e nell’indifferenza dei più. Ma non di tutti. Qualcuno, infatti, cerca di dare, secondo le proprie possibilità, un aiuto a Gasperini. E uno di questi, Franco Rossi, denuncia l’ennesimo episodio di cui l’amico è rimasto vittima, nei giorni scorsi, in stazione. Di buon mattino, Gasperini si era recato al bagno della stazione per sistemarsi e prepararsi dopo l’ennesima notte trascorsa all’addiaccio. Con la stazione mezza vuota non ha pensato di portarsi dietro il borsone con il quale si muove.

Un errore, un gesto di fiducia nel prossimo che gli è costato caro. Al rientro dal bagno, l’uomo non ha più trovato la borsa con gli effetti personali, un cambio, un maglione più pesante per le sere più fredde, un cuscino, dei biscotti, un panino e qualche altro genere alimentare. Tutto svanito nel nulla. La borsa non c’era più e nessuno sapeva chi fosse stato a prendere quella roba. E non è nemmeno la prima volta che Gasperini viene derubato.

Il 18 luglio la scena si è ripetuta. Come atto di scherno, il ladro qualche giorno dopo gli ha fatto ritrovare la borsa, ovviamente vuota. In quell’occasione è stato portato via il bastone che Gasperini utilizza per sopperire ai problemi di deambulazione. Ma non solo. Gasperini ha denunciato anche un gruppo di bulli che la notte l’ha preso di mira.

Ragazzi senza arte né parte che lo disturbano mentre donne e, in qualche caso, lo hanno anche aggredito. L’episodio si è verificato il giorno dopo il nuovo esposto che Gasperini ha presentato in procura per denunciare la sua condizione. Ha ricordato che nel maggio del 2010, mentre era in visita ad amici, si è trovato l’alloggio occupato con l’impossibilità di rientrarvi.

Nonostante le continue richieste (all’Ater e alle forze dell’ordine) «nulla  èstato fatto e - scrive nell’esposto - il sottoscritto è stato costretto, all’età di 62 anni con un’invalidità dell’80%, a dormire all’aperto, su delle panchine, senza alcun tipo di sostentamento da parte di chiccessia, esposto ad intemperie di ogni genere e al divertimento di delinquenti sempre pronti a importunare e a deridere».

Gasperini lamenta «il mancato rispetto da parte dell’ente preposto, della graduatoria di assegnazione» tanto che da tre anni ha intentato un’azione civile contro l’ex istituto case popolari. L’Ater per tutta risposta offriva un nuovo appartamento, privo di caldaia. Con il risultato che, al rifiuto di Gasperini di prenderne possesso (era inverno), la casa è stata occupata anch’essa.

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