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Bilancio, incubo Corte dei Conti. Scontro al vetriolo tra maggioranza e opposizione
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Bilancio, incubo Corte dei Conti. Scontro al vetriolo tra maggioranza e opposizione

Fiuggi

Troppe ombre sul bilancio, il consigliere di minoranza Alioska Baccarini invita tutti ad andare a casa e minaccia di ricorrere alla Corte dei Conti. Gli assestamenti per gli anni 2016-2018 sono stati oggetto di discussione e approvazione, nell’ultima assise, e com’era prevedibile dopo la relazione del revisore dei conti, che ha evidenziato come il mancato pagamento del canone di Atf, al comune, ormai reiterato nel tempo, gravi sugli equilibri di bilancio dell’ente, non sono mancate le polemiche.

La minoranza all’attacco

«Basterebbe dire che il comune è in difficoltà - ha tuonato il consigliere Minotti - e l’Atf ancora più del comune. Se non entrano i soldi di Atf è finita». Ha rincarato la dose il consigliere Baccarini. «Atf è in crisi gestionale da anni e non vengono prospettate soluzioni. Devono entrare 2 milioni e circa 800 mila euro da Atf entro un breve lasso di tempo e dove andranno a prenderli? Il vostro equilibrio di bilancio è solo sulla carta. Oggi votare questi equilibri di bilancio vi deve pesare, perché sarò il primo a denunciare il tutto alla Corte dei Conti». La soluzione è tutti a casa - ha concluso Baccarini - maggioranza e minoranza e il commissario che arriva».

La replica di Martini

«Io vorrei riportare la discussione su un piano realistico - ha dichiarato il sindaco - cerchiamo di procedere alla rateizzazione dei canoni Atf, così com’è già stato fatto in passato. Detto questo, quello che va chiarito è che non siamo allo sbando. Nel 2010 eravamo in una situazione peggiore di quella attuale, la Sangemini non pagava il canone e il comune non incassava da Atf. Avviammo delle procedure nei confronti di Sangemini, e per evitare il dissesto chiudemmo addirittura un accordo con la società privata. Oggi abbiamo un discorso diverso e giocato interamente in casa senza più soggetti terzi. Atf non paga il canone perché è fortemente limitata nella sua attività, inoltre ha anche inglobato le Terme (maggio 2015), ed è stato necessario effettuare una ristrutturazione aziendale, così come annunciato in campagna elettorale. Bisognava preparare l’azienda ad essere attrattiva nei confronti di capitali esterni, che possono arrivare solo se l’azienda è appetibile. Questo per sfatare anche il falso mito che l’amministrazione è chiusa nei confronti dei privati. Allora come fare ad attrarre il privato? Si è scelto un Advisor che ci aiuti a regolamentare i rapporti con il privato. La soluzione alternativa di fare atti giudiziari nei confronti di Atf io non la vedo praticabile. La città ha bisogno di risposte rapide. Il commissario prefettizio gestisce l’ordinario e l’esempio lampante è Roma, dove il commissario ha riconsegnato il comune alla Raggi senza mettere mano alle cose importanti. L’Atf deve dare 13 milioni di euro al comune e non ce li ha, e fare oggi un decreto ad Atf sarebbe come minare l’azienda. Attraverso i traumi - ha concluso Martini - non si arriva a nulla di buono».

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