Giulietta, la vettura più anziana in produzione nello stabilimento di Piedimonte San Germano, non sente per nulla il peso dell’età e fa volare le vendite del Biscione in Italia e in Europa. In attesa che dopo la pausa estiva nella fabbrica ai piedi dell’Abbazia parta la produzione di Stelvio - il primo Suv di casa Alfa - e con Giulietta che è sulle strade solo da pochi mesi, è ancora lei, Giulietta, a permettere alle tute rosse di lavorare a pieno ritmo.

A testimoniarlo sono i dati di vendita del primo trimestre: sono 36.473 le unità immatricolate al 30 giugno del 2016, rispetto alle 45.668 dell’intero 2015; le previsioni al 31 dicembre danno una stima attorno alle 65.000 unità, ovvero quasi un incremento di 20.000 modelli prodotti.

Numeri che fanno ben sperare la Fim-Cisl che con il segretario nazionale Fernando Uliano commenta: «A Cassino si prospetta un secondo semestre di piena occupazione».

Le speranze infatti, non vengono solo da Giulietta - che ormai in fabbrica rappresenta il passato - ma anche e soprattutto dal presente (Giulia, in produzione da circa due mesi) e il Suv Stelvio (sarà presentato in anteprima al salone dell’auto di Parigi il primo ottobre). Sempre la Fim-Cisl evidenzia come, con Giulia e Stelvio la percentuale di auto di fascia medio alta prodotte crescerà, nel secondo semestre, dal 58% del 2015 al 62%, rispetto al 20% rappresentato nel 2012.

Modelli di questa categoria significa- no più margini per l'azienda. Il sindacato quantifica in 4.678 le Giulia prodotte al 30 giugno mentre il Suv dopo il debutto ufficiale all'AutoShow di Los Angeles a novembre, a partire dalla prossima primavera sarà sulle strade. E nel 2017, con l’introduzione del terzo turno lavorativo dovrebbero partire anche le assunzioni da anni annunciate da più parti.