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Dea di secondo livello. Si apre uno spiraglio
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Dea di secondo livello. Si apre uno spiraglio

Frosinone

Il periodo individuato è quello che va dal 15 settembre al 15 novembre. L’Atto aziendale della Asl di Frosinone, precisamente a pagina nove, recita che «proposte di modifiche dell’Atto aziendale approvato potranno essere presentate alla Regione Lazio, per il relativo esame, una volta l’anno, nel periodo intercorrente tra il 15 settembre e il 15 novembre di ogni anno».

Danilo Magliocchetti, consigliere provinciale e comunale di Forza Italia, lo sottolinea in una lettera inviata al commissario della Asl Luigi Macchitella. Il quale per la verità sta lavorando da tempo a fari spenti per cercare di creare le condizioni affinché all’ospedale di Frosinone in futuro venga previsto il riconoscimento di Dea di secondo livello.

Scrive Magliocchetti: «Nel documento è espressamente previsto che “saranno potenziate le aree materno-infantile e anestesiologico-ortopedica e più in generale l’area chirurgica e saranno attivate l’Utn (Unità Terapia Neurovascolare), e alcune alte specialità e discipline (chirurgia vascolare, neurochirurgia, radiologia interventistica) per arrivare alla formulazione di una richiesta ufficiale ai tavoli tecnici del Ministero dell’Economia e Finanze e del Ministero della Salute, per tramite della Regione Lazio, volta al riconoscimento del Dea di secondo di secondo livello nel presidio unificato Frosinone-Alatri».

Magliocchetti sottolinea che Macchitella «sta provvedendo a creare le premesse per la realizzazione della Utn presso l’ospedale Spaziani del capoluogo», e per questo chiede al commissario «se ritiene di convocare, dopo il periodo feriale, l’assemblea dei sindaci, allo scopo di modificare l’atto, questa volta con una previsione certa, circa la realizzazione del Dea di secondo livello per Frosinone».

Facendo esplicito riferimento al numero degli accessi registrati nei Pronto Soccorso dell’area nord della provincia. Nota Magliocchetti: «A tale scopo giova ricordare che, secondo i dati ufficiali pubblicati sul sito della Regione Lazio, gli accessi ai Pronto Soccorso nel 2015 sono stati i seguenti: Spaziani di Frosinone 47.932, San Benedetto di Alatri 25.940, che, sommati, fanno ben 73.872 utenti che si sono rivolti ai due Pronto Soccorso dell'area nord della provincia.

Un numero in alcuni casi superiore o sostanzialmente equivalente rispetto agli accessi di alcuni Pronto Soccorso di Roma, già Dea di secondo livello, come il San Giovanni (59.250), o il Bambin Gesù (78.843) o il Policlinico Gemelli (77.985)».

Aggiunge: «Inoltre rilevo che per quanto riguarda gli standard qualitativi, strutturali, tecnologici e quantitativi relativi all’assistenza ospedaliera, fissati dalla Conferenza Stato-Regioni nella seduta del 5 agosto 2014, prevedono che per il Dea di secondo livello serva “un bacino di utenza compreso tra 600.000 e 1.200.000 abitanti, con un numero di accessi annui appropriati superiore a 70.000”. Credo quindi che, si stiano piano piano concretizzando, pur con i tempi necessari, tutte le condizioni, strutturali, tecnologiche e quantitative per una revisione dell'atto di autonomia aziendale 2014-2016».

Un tema, quello del Dea di secondo livello, che sta caratterizzando il dibattito politico e sanitario da anni. Finora però il salto di qualità non c’è stato. Ma è chiaro che la volontà politica può rappresentare una novità, nell’ambito di un gioco di squadra.

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