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Ospedale in tilt: un'estate di angoscia tra tagli e disservizi
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Ospedale in tilt: un'estate di angoscia tra tagli e disservizi

Sora

Sos per l’ospedale di Sora. Sempre più in difficoltà le prestazioni sanitarie al Santissima Trinità cui fanno riferimento oltre centomila persone residenti nella zona est della provincia, ma vittima di un progressivo smantellamento, che peraltro dura ostinatamente ormai da anni. Tagli continui di reparti, mancata sostituzione del personale che va in pensione, soppressioni subdole di servizi vitali mascherate con intenti di “riorganizzazione”, promesse non mantenute di potenziamento con nuovi medici, mancati investimenti su nuove attrezzature sanitarie, spese milionarie per mirabolanti macchinari cinesi rimasti imballati o quasi, dati truccati in passato per penalizzare il nosocomio sorano, mancato riconoscimento del Dea di primo livello promesso quando si dovevano chiudere i vicini ospedali di Arpino, Isola del Liri e Atina.

Uno scenario che i pessimisti vedono nerissimo con un percorso che mirerebbe, prima o poi, alla chiusura. Più prima che poi. Intanto con l’estate si moltiplicano le segnalazioni sui social circa i tanti problemi dell’ospedale. E anche dalla politica arrivato l’ultimo, solo in ordine di tempo, canto di dolore. Il consigliere e portavoce del M5S Fabrizio Pintori torna infatti sulle «nefaste vicissitudini dell’ospedale», evidenziando che oltre alle criticità già segnalate del reparto di Pediatria, «la situazione più preoccupante è quella del Centro trasfusionale» nel quale «da tempo non vengono più effettuate le assistenze domiciliari», con quattro tecnici «trasferiti, nonostante Sora sia sede del Polo oncologico provinciale e del secondo punto nascite in provincia per numero di parti all’anno. Di fatto, è stata lasciata la frigo-emoteca con una dotazione di sacche di sangue molto limitata. Sembra che vi sia l’intenzione di istituire un centro trasfusionale a Cassino, il che potrebbe relegare Sora in un angolo, tagliandola fuori definitivamente dai piani di sviluppo sanitario provinciale». Dal M5S elencano poi una lunga serie di altre problematiche e rinnovano l’appello alla Regione: «assumere personale e acquistare nuove apparecchiature».

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