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Giovedì 08 Dicembre 2016

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La clausura non ferma i ladri Monache raggirate e derubate
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La clausura non ferma i ladri
Monache raggirate e derubate

Cassino

Si sono presentati con le mani tese, gli occhi aperti e pieni di fame e speranza. Tanto che quando hanno incrociato lo sguardo delle religiose, non hanno quasi dovuto parlare.

Quella richiesta d’aiuto è stata afferrata al volo dalle suore di clausura  di Santa Scolastica che non hanno esitato troppo a recarsi all’interno del monastero per preparare alcuni panini da offrire con amore cristiano ai giovani questuanti giunti a bussare per fame alla loro porta.

Nessuno poteva immaginare che proprio quegli sguardi avrebbero notato e catturato un dettaglio impercettibile ai più. Al di là della grata che separa le religiose e che protegge il loro universo fatto di silenzio, contemplazione e preghiera, i due ragazzi hanno fissato lo sguardo su pochi euro. Forse neppure un centinaio.

Non era di certo possibile arraffare i soldi per poi fuggire via senza lasciare traccia: quella grata avrebbe reso l’intera operazione troppo rischiosa e praticamente irrealizzabile. L’idea, terribile, di poter rubare all’interno del monastero alle stesse suore che stavano provvedendo a preparare panini e cibarie da offrire loro, si è insinuata piano piano nelle loro menti scavando una strada sempre più profonda.

Forse è stato l’istinto perverso legato a uno stato di indigenza  a prendere il sopravvento. O forse i due bisognosi avevano già inviato altri questuanti a studiare l’interno.

Mentre le religiose stavano finendo di preparare le vettovaglie da consegnare agli ospiti inattesi l’idea malsana si è trasformata in una vile azione: smontando senza troppa difficoltà la grata che garantisce alle monache riservatezza e pienezza nella loro rinuncia alle voluttà e alla superficialità della vita mondana, i due lestofanti hanno portato via il denaro che sarebbe servito alle suore per la spesa da destinare al convento e ai più bisognosi.

Innegabile il rammarico delle religiose quando sono tornate dai mendicanti a cui donare cibo e carità cristiana, nel senso vero del termine, trovando l’ingresso vuoto e il denaro scomparso.

Immediata la denuncia contro ignoti presentata ai carabinieri della Compagnia di Cassino, agli ordini del maggiore Silvio De Luca e del tenente Esposito. Sarà compito dell’Arma, dopo aver acquisito preziose informazioni dalle religiose mettere insieme ogni dettaglio e visionare eventuali filmati di video-sorveglianza in grado di svelare dettagli importanti sull’identità dei due lestofanti ingrati.

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