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Domenica 04 Dicembre 2016

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Profughi: adesso è emergenza. Da sabato trenta migranti vivono in una tendopoli

Le tende che ospitano i profughi nel vialetto interno all’Mtc che fiancheggia via della Dogana

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Profughi: adesso è emergenza. Da sabato trenta migranti vivono in una tendopoli

Frosinone

Un’emergenza nell’emergenza, una situazione che paralizza la nazione e coinvolge anche la Ciociaria. Una situazione a cui bisogna farsi trovare pronti, non giorno per giorno, ma ora per ora, perché l’ondata di sbarchi non accenna a diminuire. Fuggono dalla morte, dalla guerra, dalla fame, abbandonano famiglie, affetti, e si “imbarcano” nel viaggio della speranza. Viaggio che a volte si rivela fatale. Loro, uomini, donne, soprattutto bambini e giovani, cercano di arrivare in luoghi sicuri. Luoghi che, però, non sempre, soprattutto visto il numeroso flusso di arrivi, riescono a garantire una accoglienza che eviti preoccupazione. Un’emergenza con cui sta facendo i conti anche la provincia di Frosinone.

Continua, senza sosta, l’arrivo dei profughi, gli ultimi giunti ieri sera, ma altri sono destinati alla Ciociaria, in maniera temporanea o definitiva, ma si deve rispondere in qualche modo alla “chiamata”. Una trentina di immigrati sono da sabato sera all’interno dell’ex Mtc di Frosinone dove è stata allestita una tendopoli. Sette tende per accogliere i profughi. Immigrati che, però, non potranno restare a lungo in una sede comunale, dove ci sono uffici e dove i cittadini già da domani si recheranno. Ma l’emergenza c’è. Dove possono andare? Abbiamo telefonato in Prefettura, siamo riusciti a parlare con la dottoressa Emilia Zarrilli. Era nel suo ufficio, di domenica, a lavorare, ad affrontare l’emergenza: “Stiamo operando da giorni senza sosta - ha detto il prefetto - anche nei festivi, perché l’emergenza non conosce pause. È stata chiesta disponibilità al territorio all’accoglienza e stiamo rispondendo, anche se le difficoltà da affrontare sono tante, cercando di evitare il più possibile disagi alla popolazione”.

Il prefetto ha risposto all’appello di “Roma” che ha chiesto una sistemazione momentanea di 48 ore per i profughi arrivati sabato scorso. E poi? Poi bisognerà trovare una sistemazione adeguata agli immigrati, anche perché ne potrebbero arrivare altri nei prossimi giorni. Alcuni saranno destinati a Sora, accolti dalla Caritas diocesana. Per gli altri si spera che possa essere trovata quanto prima una sistemazione idonea attraverso una gara a cui stanno rispondendo le cooperative.Una gara che il prefetto ha bandito già prima degli ultimi arrivi degli immigrati. Perché, appunto, la problematica non è del momento e non si sa quanto si protrarrà: “Ho chiesto alla Croce Rossa e alla Protezione civile di darmi una mano. E i volontari sabato hanno allestito la tendopoli all’Ex Mtc - ha aggiunto la dottoressa Zarrilli - La pioggia oggi (ieri, ndr) non ci sta aiutando molto nelle varie operazioni”.

Nelle ultime settimane un gruppo di profughi è arrivato a Fiuggi, dividendo l’opinione pubblica e sollevando le preoccupazioni del sindaco Martini. Ora altri due sindaci vogliono capire la situazione. Conoscere le sorti di questi nuovi arrivi. Il primo cittadino di Sora, De Donatis, raggiunto telefonicamente, non ha nascosto che la notizia l’aveva appresa dalla stampa e che nelle prossime ore chiederà informazioni al prefetto e alla diocesi. Vuole sapere chi sono e da dove vengono. Attenderà sviluppi anche il sindaco di Frosinone, Ottaviani. Oggi vedremo cosa accadrà. Ma l’emergenza resta alta. Il prefetto sta cercando di risolvere nel miglior modo possibile la situazione, nell’interesse del territorio. La realtà è anche un’altra. Si deve fare i conti con la difficoltà nel trovare aree adatte a ospitare i profughi. Perché altri arriveranno e non si ancora dove ospitarli, facendo esplodere l’emergenza.

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