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Contatori manomessi e furto d'acqua: altri due rinvii a giudizio

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Contatori manomessi e furto d'acqua: altri due rinvii a giudizio

Frosinone

Dopo il caso della donna di Monte San Giovanni campano, altri due utenti che avevano rimosso i sigilli del contatore a seguito del
distacco per morosità e ne avevano installato uno autonomo, sono stati rinviati a giudizio davanti al Tribunale monocratico di Frosinone dopo la denuncia di Acea Ato 5 per furto aggravato d’acqua.

Le udienze si terranno rispettivamente il prossimo 16 e 18 gennaio 2017. A deciderlo è stato il pubblico ministero del Tribunale
di Frosinone, il sostituto procuratore Rita Caracuzzo. Entrambi gli utenti, un uomo e una donna residenti l’uno a Torrice e l’altra a Frosinone, sono accusati di essersi impossessati, al fine di trarne profitto, di una fornitura di acqua per un quantitativo imprecisato, sottraendola alla società, con violenza sulle cose consistita nell’aver forzato e rimosso i sigilli apposti precedentemente per morosità dalla Società all’atto della rimozione del contatore, installandone arbitrariamente uno non conforme. Gli episodi sono stati accertati entrambi a gennaio 2015. Non è il primo caso accaduto in provincia di Frosinone: nelle ultime settimane si ricordano a tal proposito i sequestri dei contatori di due utenti, l’uno residente a Fiuggi e l’altro nel capoluogo, effettuati dai carabinieri, su mandato del Giudice delle indagini preliminari del Tribunale di Frosinone, nelle more della definizione del processo penale intentato da Acea Ato 5 contro i due per furto d’acqua. A giudizio, sempre per lo stesso reato, una donna residente a Monte San Giovanni Campano.

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