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Domenica 04 Dicembre 2016

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Giochi pirotecnici sprovvisti del marchio Maxi sequestro di carabinieri e polizia

I fuochi d’artificio sequestrati dai carabinieri e dalla polizia

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Giochi pirotecnici sprovvisti del marchio
Maxi sequestro di carabinieri e polizia

Veroli

Custodivano fuochi d’artificio non autorizzati e polvere da sparo in un magazzino per nulla sicuro e troppo vicino ad altre abitazioni.

Commercianti di “bombe a mano e tric e trac” sono finiti ieri nel mirino di carabinieri e polizia. Doveva essere un normale controllo di routine, invece le forze dell’ordine hanno sequestrato oltre 37 chilogrammi di polvere da sparo e numerosi fuochi d’artificio sprovvisti del regolare marchio europeo. Gli uomini dell’Arma, insieme agli agenti della Polizia di Stato, si sono presentati nel magazzino di un noto rivenditore di giochi pirotecnici del paese e hanno dato il via ad una serie di controlli. In quel deposito c’erano petardi, raudi ma anche grossi fuochi artificiali. Il materiale, tutto ben stipato dentro contenitori e ripostigli, era quasi pronto per essere venduto a qualche cliente, magari in occasione di una delle tante festività religiose frequenti soprattutto nella settimana di Ferragosto. Peccato che la merce fosse tenuta in un luogo per nulla idoneo alla conservazione di prodotti così delicato quanto pericoloso per la collettività. Tra l’altro, buona parte di quel materiale era anche altamente combustibile avendo involucri di carta facilmente infiammabili. Ad aggravare la situazione, la vicinanza al deposito di numerose abitazioni. Forse i proprietari, abituati a maneggiare merce simile, erano talmente sicuri da non temere i controlli delle forze dell’ordine che, invece, sono intervenute. I controlli da parte dell’Arma dei Carabinieri e della Polizia di Stato sono scaturiti, infatti, dalla necessità di verificare il livello di pericolosità del sito. Durante l’operazione, era presente solo il fratello della titolare che è risultato non abilitato alla gestione del deposito e sprovvisto del titolo che lo autorizzava sia alla fabbricazione che al commercio di materiale esplosivo. I 580 giochi pirotecnici (bombe a mano e quant’altro), tutti di fattura artigianale, nonché i 37.5 kg di polvere nera utilizzata per la produzione degli stessi, sono stati sottoposti a sequestro e l’uomo denunciato alla Procura della Repubblica per fabbricazione e commercio abusivo di materiale esplosivo. Al vaglio degli agenti della Polizia sono finite anche le licenze rilasciate alla ditta per l’esercizio dell’attività di commercio. Il controllo ha così consentito di eliminare ogni pericolo mettendo in sicurezza l’area interessata e tutelando l’incolumità delle tante famiglie residenti vicino al deposito.

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