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Il Comune di Cassino in piazza de Gasperi

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Caso amministrative: ora spunta un altro ricorso

Cassino

Un’estate “calda” e un risultato elettorale che non convince. Così continuano a fioccare i ricorsi da parte di candidati che vogliono vederci chiaro. E il termine ultimo per impugnare il risultato elettorale dinanzi al Tar è fissato per domani. Entro il 21 luglio sono infatti ammessi i ricorsi al Tar di Latina, dopodiché non sarà più possibile recriminare irregolarità dal momento che saranno trascorsi i trenta giorni dall’insediamento del nuovo sindaco.

Gli scenari

Francesco Mosillo, escluso dalla competizione dopo il primo turno, è stato tra i primi a par- lare di un possibile ricorso al Tar, ma fino a ieri i suoi legali non avevano sciolto la riserva, quindi - salvo colpi di scena dell’ultimo minuto - l’unico ricorso che potrebbe portare i cittadini di Cassino a rivotare sarà quello proposto da Petrarcone, mentre l’istanza di Claudio Trotta è finalizzata a chiedere un accertamento delle preferenze per prendere il posto in assise e subentrare così all’avvocato Sarah Grieco.

Il ricorso dell’ex sindaco, invece - secondo quanto dichiara lui stesso - ingloba la richiesta, in base alla nuova normativa, di annullamento dell’intero risultato elettorale per “mancanza di trasparenza”, ovvero la stessa cosa che è accaduta a Viareggio e che ha indotto il Tar toscano a commissariare il Comune per traghettarlo verso nuove elezioni.

Tabella di marcia e nuovi ricorsi

Il Tar laziale, sezione di Latina, si riunirà il 17 novembre per esaminare il “caso Cassino” e oltre al ricorso di Petrarcone e Trotta, molto probabilmente esaminerà anche il ricorso di Tommaso Marrocco. Il candidato consigliere nel- la compagine di Francesco Mosillo ha sciolto la riserva proprio nelle ultime ore e sembra assolutamente convinto a depositare l’istanza ai giudici nella giornata di oggi.

Dai suoi conti gli sarebbero stati “tolti” circa cento voti nel momento in cui sono state trascritte le preferenze da parte degli scrutatori in ben 8 sezioni dove i rappresentanti di lista gli hanno conteggiato da un minimo di 10 a un massimo di 15 preferenze per ciascun seggio. Eppure alla fine è risultato a zero voti in ognuna delle sezioni.

Un “filotto” che non convince affatto il candidato del centrosinistra che vuole andare a rinforzare i ricorsi già depositati. A gettare un’ombra sulla regolarità delle elezioni inoltre, lo ricordiamo, c’è un’inchiesta aperta dalla Procura della Repubblica che è di carattere puramente penale quindi non comporterebbe un ritorno alle urne ma, certamente, peserebbe come un macigno se dovessero emergere aspetti poco chiari.

Non è quindi forse un caso che l’ex sindaco Giuseppe Golini Petrarcone, parallelamente al ricorso presentato ai giudici amministrativi, abbia chiesto anche un incontro con il Procuratore della Repubblica di Cassino. E il clima già rovente, ora fa divampare anche le fiamme: dopo un’estate bollente di polemiche, già si respira nell’aria anche un autunno caldo.

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