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Venerdì 09 Dicembre 2016

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Nizza: la rabbia e l’orgoglio nelle testimonianze dei ciociari

Valeriano Palleschi mentre saluta Giovanni Cicchetti all’aeroporto

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Nizza: la rabbia e l’orgoglio nelle testimonianze dei ciociari

Il racconto

La rabbia dei cassinati che hanno visto la morte con i loro occhi a Nizza, lascia spazio all’orgoglio. L’orgoglio d vivere in una splendida cittadina, colpita al cuore, ma che non vuole arrendersi. E non vogliono arrendersi neanche Valeriano Palleschi e Sarah Di Mambro, i due cassinati che da ormai molti mesi sono a Nizza per lavoro. A prendere invece la via del ritorno è l’altro residente della città martire, il sessantenne Giovanni Cicchetti, che era in vacanza a Torino con sua moglie, e giovedì sera, per festeggiare il compleanno della sua compagna, aveva deciso di regalarle un viaggio a Nizza.

I commenti

“Solo adesso la pace e la serenità sembrano esser apparentemente ritornate su Nizza. Con il silenzio interrotto soltanto dalla voce del mare che odo dalla finestra di casa mia in questa tragica notte macchiata di sangue innocente. Ma so che è pura illusione, purtroppo - si è sfogato ieri Valeriano Palleschi, 41 anni, originario di Pignataro Interamna e da decenni volto storico del corteo storico di Cassino”.

Lui non ha intenzione di abbandonare Nizza, dove si è recato dal 9 ottobre del 2015 per insegnare. La paura è tanta, ma l’orgoglio è superiore. Allo stesso modo Sarah Di Mambro, originaria di Formia e sorella dell’attivista cassinate Simona Di Mambro, per ora non intende lasciare Nizza dove si trova per lavoro: “Sì, vivo a Nizza. Una città bellissima e sempre in festa con i turisti, l’arte e la musica tutto il giorno. Ma questa non è la Nizza che conosco, la Promenade è vuota, è chiusa, ora c’è solo la polizia in giro. Voglio ringraziare tutti quelli che mi hanno scritto e contattato, mi hanno riempito il cuore di gioia. Ancora penso a quanto accaduto e il pensiero più grande è stato per mia madre e per la mia famiglia: pensavo solo che volevo mettermi al riparo per tranquillizzarli”.

Gianni Cicchetti, il terzo cassinate sopravvissuto alla strage di Nizza, che ha assistito alla folle corsa del tir insieme a sua moglie a soli 300 metri di distanza, ieri sera ha fatto ritorno nella città martire. Ancora scosso ha dichiarato: “Siamo salvi per miracolo, perché ci eravamo spostati da poco dal luogo dove poi è avvenuta la strage. Eravamo intenti ad ascoltare una band che suonava accanto all’Hard Rock della città francese, proprio sul lungomare di Nizza, colmo di gente, la pioggia leggera, ma insistente ci ha costretto ad allontanarci, forse questa è stata la nostra salvezza. Il primo pensiero - dice il noto musicista della Santana Tribute Band - è andato ai figli. È stata un’esperienza terribile che non auguro a nessuno di vivere”.

La direttiva

Intanto gli attentati terroristici fanno paura e si mobilita anche la Prefettura di Frosinone. In un summit convocato ieri mattina il prefetto Zarrilli ha convocato le Forze dell’Ordine del territorio per coordinare al meglio le attività del territorio: “L’allertamento da parte del Viminale è arrivato già venerdì a tutti i prefetti e io ho subito riunito le Forze dell’Ordine - spiega il prefetto di Frosinone Zarrilli - raccomandando di attivare tutti i sistemi, soprattutto quando ci sono eventi con agglomerati di persone per essere sicuro che non ci sia nessun tentativo di infiltrazioni. Per fortuna il nostro territorio sembra non interessato da grandi fenomeni ma la tutela è massima”.

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