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Lunedì 05 Dicembre 2016

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Giovane di Roccasecca e il figlio di un anno sfiorati dal tir della strage: il racconto

Il camion che ha provocato al strage di Nizza

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Giovane di Roccasecca e il figlio di un anno sfiorati dal tir della strage: il racconto

Roccasecca

Il vento della morte l'ha solo sfiorata. Ha visto il tir della strage di Nizza passarle davanti. A pochi metri. Lei, una 32enne di Roccasecca, era uscita da poco per godersi lo spettacolo dei fuochi d'artificio organizzati per celebrare la "presa della Bastiglia". Con sé, nel passeggino, aveva il suo bimbo di appena 1 anno. Il piccolo aveva freddo e allora la ragazza ha imboccato la strada di casa, un appartamento situato a poche centinaia di metri dalla Promenade des Anglais, per farvi ritorno. Un cambio di programma che probabilmente le ha salvato la vita, visto quanto poi accaduto. 

"E proprio mentre inseriva la chiave nella serratura - ci ha raccontato la madre della giovane - ha sentito il rumore sordo degli spari degli agenti di polizia che tentavano di fermare il terrorista e poi le grida angoscianti della gente che fuggiva in cerca di riparo. Lì per lì non ha capito di cosa si trattasse. Pochi secondi e il marito, che lavora in un ristorante dove tante persone si stavano rifugiando per sottrarsi alla furia omicida del tunisino, le ha telefonato e l'ha avvisata della strage in corso. Solo in quel momento davanti ai suoi occhi, come in un film, le sono ripassati davanti i fotogrammi di quanto vissuto poco prima. Il tir che le transitava vicino a poche decine di metri, gli spari, le urla. E' stata colta da una comprensibile paura e mi ha telefonato. Abbiamo parlato per almeno due ore, l'ho rincuorata e le ho tenuto compagnia fino al rientro del marito. Una notte di terrore. Se solo penso a cosa sarebbe potuto accadere se si fosse trovata poche centinaia di metri più avanti sulla Promenade o se non fosse rientrata per mettere il figlio al riparo dal freddo mi vengono i brividi. Per fortuna è andato tutto bene per mia figlia. Ma non posso non pensare alle decine di morti che la follia del terrorismo ha provocato. Una strage assurda, il mondo deve fare qualcosa al più presto. Che faremo adesso? Beh, mia figlia e il marito ovviamente resteranno a Nizza, dove si trovano da pochi mesi per motivi di lavoro. Io li raggiungerò domenica per trascorrere qualche giorno con loro, adesso più che mai voglio essere vicina a mia figlia". 

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