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Lunedì 05 Dicembre 2016

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Etichette false per drink illegali: blitz della Guardia di Finanza
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Etichette false per drink illegali: blitz della Guardia di Finanza

Cassinate

Alcol di contrabbando sugli scaffali dei nostri negozi e supermercati. Gli uomini della Guardia di Finanza scoprono il carico illegale e fanno scattare i sequestri.

La scoperta

Drink fuorilegge. Un’idea che difficilmente ha attraversato la mente di coloro che, soprattutto nel weekend, ordinano al bancone cocktail dai nomi esotici. E dal sicuro contenuto di alcol. A scoprire che buona parte dei drink serviti nei locali del Cassinate sono preparati con materia prima di contrabbando sono stati gli uomini della Guardia di Finanza, della tenenza di Sora, che hanno fatto scattare i sequestri. Il blitz delle Fiamme gialle ha riguardato diversi supermarket della zona.

L’intuito dei finanzieri non ha di certo fallito: 50 le bottiglie irregolari, prive del contrassegno di Stato. In alcuni casi persino con contrassegni fotocopiati. Ben 64 i litri di alcol puro risultati illegali. Le bottiglie sequestrate a Cassino, Pontecorvo e Cervaro erano in vendita senza alcuna idonea giustificazione sulla provenienza del prodotto, rappresentando di fatto un pericolo anche per i consumatori. Ma le Fiamme gialle hanno fatto molto di più: oltre a denunciare alla competente autorità giudiziaria i tre responsabili dei supermercati per i reati di sottrazione al pagamento dell’accisa sull’alcol e sulle bevande alcoliche e per quello di alterazione dei sigilli di Stato, sono riusciti a risalire all’identità del “fornitore clandestino”, un trentacinquenne della provincia di Frosinone. Finito ovviamente anche lui nei guai.

Il nuovo business dell’alcol

A quanto pare, stando all’analisi dell’ultima importante operazione della Finanza nello stesso campo, quello legato agli alcolici “illegali” rappresenta un nuovo e redditizio business. Una decina di giorni fa gli uomini della Guardia di Finanza di Cassino, insieme ai colleghi di Agrigento, hanno infatti messo le mani sulla commercializzazione di bevande alcoliche tra il Cassinate e diversi Paesi della Comunità Europea con una contestata frode sulle accise. Un giro illecito d’affari stimato sugli 80 milioni di euro. Oltre 500 i documenti contraffatti, per gli uomini delle Fiamme gialle, dai cassinati per creare l’illusione della ricezione degli alcolici destinati al Belgio, Gran Bretagna, Olanda e Germania. Manomissioni attribuite in varia misura a oltre 50 indagati di cui una buona parte è finita in manette. Tra costoro anche molti cassinati che ora attendono il processo.

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