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Martedì 06 Dicembre 2016

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Truffa alla Totò: raggira un anziano e "vende" la questura
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Truffa alla Totò: raggira un anziano e "vende" la questura

Frosinone

Voleva vendere il palazzo della questura di Isernia. La truffa alla Totò è stata smascherata prima ancora che potesse andare a segno. Così il protagonista di questa storia, che si spacciava per un direttore di banca di Frosinone, ma tale non era, è finito sotto processo.

Davanti al tribunale di Campobasso si sta celebrando il processo a carico dell’uomo, Ferdinando Avorgna, accusato di aver cercato di truffare un anziano medico del capoluogo molisano, proprietario di una serie di immobili, tra i quali uno che, fino a un paio d’anni fa, ospitava la questura di Isernia. Facendosi passare per direttore di banca, in servizio a Frosinone, l’accusato, in passato paziente del professionista, era riuscito a entrare nelle grazie del novantenne pensionato e della moglie. Vantando un’esperienza nel campo degli investimenti finanziari aveva prospettato alla coppia lauti guadagni attraverso una serie di operazioni.

Ma non solo, grazie all’assidua frequentazione con la coppia, di cui aveva carpito la fiducia, era riuscito a farsi dare anche la procura per la vendita dell’immobile della questura di Isernia. All’epoca, infatti, il trasloco della sede della polizia era dato per cosa fatta, per cui l’imputato aveva visto la possibilità di inserirsi nell’affare cercando di lucrare qualcosa sulla destinazione ad altra attività del fabbricato. A farlo finire nei guai è stato, però, un atto di cortesia. Il 90enne, infatti, era caduto e si era fratturato il femore, ragion per cui era ricoverato in ospedale. Avorgna era allora andato a trovare il suo amico, insospettendo così i figli del ricoverato. Questi ultimi avevano deciso di vederci chiaro sui rapporti tra i genitori e il visitatore e avevano convocato il presunto direttore di banca.

I figli del medico avevano avuto l’accortezza di registrare il contenuto della conversazione con il telefonino, scoprendo che l’uomo non era affatto direttore di banca. Da qui la denuncia per truffa alla procura di Campobasso che ha attivato un’indagine, scaturita ora nel procedimento penale in corso. I figli del medico si sono costituiti parte civile. La prossima udienza è stata fissata a novembre.

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