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Martedì 06 Dicembre 2016

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Profughi fuori controllo. Il caso farà scuola

Il prefetto di Frosinone, dottoressa Emilia Zarrilli

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Profughi fuori controllo. Il caso farà scuola

Fiuggi

Entro dieci giorni la situazione dei profughi sarà vagliata in commissione e si deciderà sul loro futuro. Il prefetto non ha alcuna intenzione di perdere tempo e vuole accelerare su una tematica che nelle ultime settimane sta creando preoccupazione, rabbia e sconcerto. In particolare nella città termale dove la scorsa settimana sono arrivati 45 profughi.

Il caso di Fiuggi potrebbe fare scuola. Tra questi immigrati, ventiquattro hanno preferito andare via, di loro non si hanno più notizie da martedì. Molto probabilmente hanno preferito raggiungere città più grandi.

La dottoressa Zarrilli ha assicurato che si stanno accelerando le procedure e nel minor tempo possibile la commissione valuterà lo status di rifugiato. E tra le prime persone preoccupate della presenza dei profughi c’è il primo cittadino Fabrizio Martini che ieri mattina, durante un incontro in Prefettura del comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza, ha chiesto di aumentare i presidi delle forze dell’ordine in almeno due punti strategici (presso la struttura convenzionata e nell’area Stazione/Piazza Frascara), raccogliendo rassicurazioni in tal senso.

Il sindaco ha rappresentato le criticità rilevate nel sistema di accoglienza dei profughi, oltre alla incompatibilità del fenomeno così gestito con l’attività turistica locale. Il prefetto lo ha rassicurato garantendo maggiori controlli e sostenendo che «i ventuno profughi sicuramente non creeranno alcun problema e saranno adeguatamente controllati, come avviene sempre. Fiuggi è una città a forte vocazione turistica e noi vogliamo tutelare i turisti nella loro sicurezza in città, gli albergatori nei loro interessi economici».

Zarrilli ha ribadito che il problema degli immigrati sul territorio esiste ed è di tutti. «Tutti i comuni devono fare la loro parte nell’accoglienza - ha aggiunto - Il Comune di Fiuggi non può sottrarsi a questo. D’altro canto c’è anche a livello nazionale un impegno con l’Anci in cui tutti i sindaci devono offrire il loro aiuto su questo fronte perché le prefetture da sole non possono farcela. Noi siamo esecutori di ordine e vogliamo farlo in piena intesa e collaborazione con i sindaci. Vorrei il massimo della collaborazione e finora c’è sempre stata. Nella città di Fiuggi cercheremo di contemperare gli interessi che sono apparentemente contrapposti, ma che vanno nell’interesse comune di tutti: quello di una vita più serena e tranquilla su questo territorio.

Abbiamo assicurato al sindaco che ci saranno più controlli. Finora i profughi arrivati a Fiuggi non hanno creato nessun problema. Cercheremo di accelerare le procedure per farli audire nel minor tempo possibile nella commissione che si stabilisce lo status di rifugiato. Faremo il necessario pergarantire unamaggiore tranquillità».

Per quanto riguarda la fuga dei 24 immigrati il prefetto ha detto: «Molto probabilmente sono andati verso Roma dove possono avere possibilità maggiori di evoluzione per la loro vita futura. Devono passare altre24 ore, ma l’esperienza ci dice che non torneranno. Alla fine sono esattamente 21 i profughi a Fiuggi. Dieci sono stati identificati ieri dalla questura, gli altri oggi. Io mi auguro che la prossima settimana di portarli in commissione, quindi entro dieci giorni, caso unico in Italia, sarà stabilito se hanno titolo allo status di rifugiato o meno».

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