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Violenza sessuale: prete a giudizio per pedofilia

Ceprano

È la tarda mattinata di ieri quando il gup del tribunale di Frosinone si pronuncia: rinvio a giudizio per il prete accusato di violenza sessuale su un minore. Lui, Gianni Bekiaris, che a lungo ha operato a Ceprano, dove secondo l’accusa si sarebbero consumati i fatti, non c’era. C’era il suo avvocato Giuseppe Pizzutelli che ha ribadito l’estraneità del suo cliente alle accuse mosse dalla procura del capoluogo. Ma il gup ha deciso che sarà necessario aprire un processo contro il religioso così come richiesto dal pubblico ministero Maria Pia Ticino, che insieme al procuratore Giuseppe De Falco, ha coordinato le indagini, e dalla parte civile, in rappresentanza del ragazzo, con l’avvocato Carla Corsetti. La prima udienza è stata fissata al 29 novembre.

L’accusa sostiene che il religioso,ai tempi in cui era parroco a Ceprano, avrebbe abusato ripetutamente del minore fin da quando questi era in tenera età. Da qui anche l’aggravante della minore età della vittima. E di aver continuato così per molti anni, sfruttando anche una situazione di soggezione che si era creata. Il prete, ora in Campania, in passato ha ricoperto altri incarichi in provincia.

L’ipotesi di accusa, basata sulla denuncia presentata dai genitori del ragazzo, è che il sacerdote abbia abusato del ragazzino, sin dall’età di otto anni, ai tempi in cui questi frequentava la parrocchia. Violenze che si sarebbero protratte nel tempo, perfino in sagrestia, anche perché - sostiene l’accusa - il minore sarebbe stato ridotto in uno stato di soggezione psichica tale da non denunciare i fatti.

Per vergogna, per paura di non essere creduto o semplicemente perché da quella situazione il ragazzo non riusciva a trarsi fuori. Finché la vittima ha deciso di raccontare la sua storia. Secondo la denuncia presentata dalla famiglia, forte anche di una consulenza tecnica, lo stato di soggezione psichica avrebbe procurato alla vittima un danno permanente, tale da configurare una lesione personale grave. L’imputato, ormai lontano da Ceprano, ha sempre negato tutte le accuse mossegli contro.

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