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Mercoledì 07 Dicembre 2016

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Danni erariali: un buco di quindici milioni di euro
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Danni erariali: un buco di quindici milioni di euro

Frosinone

Novantaquattro persone denunciate. Un buco per le casse dello Stato di quindici milioni di euro. Il settore più sensibile è la sanità. Sotto la lente anche gli appalti delle amministrazioni locali. È quanto emerge dagli ultimi rapporti della Guardia di Finanza di Frosinone e Latina. Numeri record perché riferibili ai primi cinque mesi di attività.

In Ciociaria, per sprechi e cattive gestioni di risorse pubbliche, gli uomini delle Fiamme Gialle hanno individuato condotte illecite da parte di amministratori pubblici che hanno provocato danni erariali per circa undici milioni di euro: dodici le persone segnalate alla Corte dei Conti. Nella provincia pontina lo sperpero è stato, invece, di quattro milioni di euro; una cifra inferiore rispetto al Frusinate, ma il numero di segnalazioni risulta maggiore: 82 i deferimenti ai giudici contabili. Il settore più sensibile, secondo la relazione annuale della magistratura contabile, è stato quello della Sanità «nella quale – evidenzia la Corte dei Conti - si sta tentando di coniugare la crescente domanda di prestazioni con l’esigenza del contenimento dei costi».

Gli amministratori di Asl, direttori generali, direttori sanitari e direttori amministrativi, per i giudici, «dovrebbero congiuntamente operare per l’efficiente funzionamento delle strutture sanitarie, cercando di contenerne i costi. Molti di loro hanno, invece, cercato di eludere le loro responsabilità nello sperpero di denaro pubblico connesso a prestazioni sanitarie non adeguatamente rese o ad acquisti di apparecchiature non utilizzate, rimpallandosi le responsabilità. L’illecito amministrativo ha raggiunto il fondo della deriva morale nel settore sanitario - hanno denunciato i magistrati contabili - perché ostaggio di alcune strutture private, inserite nel sistema sanitario regionale, prive di ogni scrupolo pur di incamerare illegittimi rimborsi per prestazioni che non potrebbero erogare».

Passando dalla Sanità agli appalti, è saltato fuori che sono ormai ricorrenti una serie di gravi irregolarità. «Si va dal rilascio della concessione a costruire senza il parere paesaggistico della Sovrintendenza - hanno concluso - sino alla mancanza di diligenza del direttore dei lavori nella tenuta della contabilità».

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