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Sabato 10 Dicembre 2016

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Focus sugli incidenti: Il maggior numero di decessi in auto si verifica il venerdì notte
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Focus sugli incidenti: Il maggior numero di decessi in auto si verifica il venerdì notte

Il rapporto

Il colpo di sonno è in agguato, i riflessi rallentati, forse annebbiati da alcol o sostanze stupefacenti, la stanchezza incombe: è la notte del venerdì il momento in cui gli incidenti stradali fanno registrare il più alto tasso di mortalità. L’84% dei sinistri, secondo l’ultimo rapporto Istat, si verifica proprio nel week-end. L’indice di mortalità è di 10 decessi ogni 100 incidenti. La fascia oraria è quella compresa tra le 4 e le 5 del mattino. Il mese con la maggior frequenza è maggio (1896 sinistri; 9,2% del totale). Il maggiore numero di collisioni avviene sulle strade urbane (16.078; il 78%).

Le fasce d’età

Il totale dei morti nel Lazio, stando alle statistiche, è 371. Trentasette le persone che hanno perso la vita in provincia di Frosinone; il numero dei feriti ammonta a 1668. Se si passa ad analizzare le fasce di età, quella tra i 18 e i 29 anni, fa registrare cinque persone decedute alla guida, due passeggeri e un pedone. In quella tra i 30 e i 54 anni i morti sono 12: undici al volante e un pedone. Per la “terza età”, ovvero le persone oltre i 64 anni, i morti sono 11: sette alla guida, 2 passeggeri e 2 pedoni.

Il rischio sulla strada

La quota più elevata di sinistri si verifica sui rettilinei sia sulle strade urbane (49% del totale) sia su quelle extraurbane (55,7%). Gli incidenti in corrispondenza degli incroci cittadini rappresentano il 21,7% del totale. Mentre sulle strade extraurbane il 18,4% avviene in curva. La maggior parte delle collisioni è tra due o più veicoli (72,8%). La causa di incidente più diffusa è lo scontro frontale-laterale (6.130 casi nel Lazio, 71 vittime 9.147 le persone ferite). La fuoriuscita o sbandamento del veicolo è la tipologia più pericolosa (4,3 decessi ogni 100 incidenti), segue lo scontro frontale (4,2 decessi ogni 100 incidenti). I sinistri a veicoli isolati sono più rischiosi con una media di 3,2 morti ogni 100 incidenti, contro l’1,3 morti su 100 incidenti tra veicoli. L’inosservanza delle regole di precedenza o del semaforo, la guida distratta e il mancato rispetto della distanza di sicurezza sono le prime tre cause di incidente con un peso di oltre il 40% sugli incidenti totali.

Le distrazioni

Sulle strade extraurbane la guida distratta, la velocità troppo elevata e l’inosservanza della distanza di sicurezza rappresentano rispettivamente il 22,1%, il 17,8% e il 16,2% del totale delle cause accertate o presunte di incidente. Il tasso di mortalità standardizzato è più alto fra i giovani 15-29enni (9,2 ogni centomila abitanti) e tra gli ultrasessantacinquenni (8,6). Il 59,6% delle vittime e il 66,8% dei feriti in incidenti stradali è costituito dai conducenti dei veicoli coinvolti.

I passeggeri

Rappresentano il 17,5% dei morti e il 23,4% dei feriti; i pedoni sono il 22,9% dei deceduti e il 9,8% dei feriti. È over 65 un pedone su due rimasti vittime di incidente stradale e circa uno su tre rimasti feriti. Il tasso di lesività è pari a 935,6 per la classe di età 15-29 anni e a 641,4 per la classe 30-44 anni.

Anziani e bambini

L’insieme delle persone vulnerabili per l’età (bambini, giovani e anziani) è la categoria più difficile da difendere dagli incidenti stradali. Nel Lazio, l’incidenza percentuale degli utenti vulnerabili per l’età, sul totale delle persone morte in incidenti stradali, risulta in aumento (37,3% nel 2010, 45,6% nel 2014). Un contributo determinante è dato dalle persone anziane (65 anni e più) per le quali si registra una crescita di 8,2 punti percentuali. Nel 2014, nella regione, sono rimaste ferite 9.068 persone tra bambini, giovani e anziani.

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