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Martedì 06 Dicembre 2016

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Arrestato in autostrada con un chilo di hashish
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Arrestato in autostrada con un chilo di hashish

Fiuggi

Aveva fatto rifornimento nel Napoletano e stava facendo rientro a Fiuggi. Ma non aveva fatto i conti con una pattuglia della polizia stradale di Frosinone che lo ha bloccato con un chilogrammo di hashish. Sabato sera, poco dopo le ore 20, è stato così arrestato il fiuggino Simone Sgamma.

Classe '83, l’uomo, a bordo della sua autovettura viaggiava lungo la corsia Nord dell’autostrada. Un’auto come tante altre che percorrono in lungo e in largo l’arteria, ma che non sfuggono agli occhi attenti del personale della sottosezione A1 della polizia stradale, impegnato nel controllo dei veicoli sospetti. Così, nel tratto compreso tra i territori di Frosinone e Ferentino a un certo punto gli agenti della polstrada hanno intimato l’alt al conducente.

I poliziotti sono andati praticamente a colpo sicuro. Cercavano la droga. E così hanno effettuato un accurato controllo del veicolo fino a trovare, in un’intercapedine della carrozzeria, un chilogrammo di hashish.

Un nascondiglio ingegnoso, ma che non è servito a eludere i controlli. La sostanza stupefacente era suddivisa in due involucri, contenenti cinque panetti. Stando a un primo esame si tratterebbe di hashish. Ma ora andrà fatta esaminare da un esperto per accertarne il grado di purezza per capire quante dosi avrebbe potuto fruttare.

Ieri mattina, davanti al tribunale di Frosinone si è tenuta l’udienza di convalida dell’arresto, richiesta dal pubblico mini- stero Adolfo Coletta che ha coordinato le indagini. Il giudice monocratico Andrea Cataldi Tassoni ha convalidato l’arresto del giovane. Quindi, su sollecitazione degli avvocati Raffaele e Marco Maietta che hanno chiesto i termini a difesa, ha rinviato l’udienza all’11 luglio.

In quella data sarà convocato un perito per effettuare l’esame sul principio attivo della sostanza sequestrata. Dopodiché verrà fissata un’altra udienza per la definizione del procedimento. Nel frattempo il giudice ha concesso all’arresto gli arresti domiciliari senza braccialetto elettronico. Ora le indagini proseguiranno per accertare origine e destinazione della sostanza stupefacente. Si tratterà di verificare eventualmente a chi fosse destinata.

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