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Lunedì 05 Dicembre 2016

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Fratelli d'Italia conquista i giovaniIn un anno aperti circa 20 circoli

Alcuni ragazzi di Gioventù nazionale

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Fratelli d'Italia conquista i giovani
In un anno aperti circa 20 circoli

Frosinone

Continuano a nascere circoli in tutta la provincia e ad oggi se ne contano circa 20. Gioventù nazione, componente degli under 30 di Fratelli d’Italia, raccoglie consensi per le proprie proposte, sia a livello nazionale che locale, che si concentrano sui problemi quotidiani delle persone.

Per capire in che modo Gn si sta strutturando sul territorio, abbiamo intervistato il portavoce provinciale Domiziano Salvati, che ha ricevuto l’incarico nel marzo scorso, ad appena 20 anni.
Per iniziare, una domanda sulla sua personale esperienza. Come si è avvicinato alla politica e perché la scelta di aderire a FdI?
«Inizialmente era una semplice passione che coltivavo seguendo mio padre, Antonio Salvati (sindaco di San Giovanni Incarico, ndr). Poi, qualche anno fa, con la candidatura alla Consulta provinciale degli studenti è scattata la scintilla. Ho scelto FdI perché ne condivido pienamente i valori, come il patriottismo associato all’attenzione per le esigenze delle persone».
Quali sono i valori di Gioventù nazionale?
«Crediamo nella sovranità nazionale, perché la politica deve mettere in primo piano il bene comune del Paese e capire quali sono le difficoltà che vivono i cittadini e risolverle. L’attenzione ai più deboli è un valore primario».
Quali sono i vostri obiettivi?
«Il primo è sicuramente far crescere e conoscere le idee del partito. Il mio lavoro nello specifico è quello di trovare dei punti dai quali far ripartire il mondo dei giovani e farli diventare protagonisti, non lasciarli allo sbando. Sto cercando di promuovere circoli in tutti i comuni della provincia per dare vita ad una rete coesa, ma formata da gruppi autonomi, che sappiano decidere in base alle contingenze».
Quanti circoli sono presenti sul territorio?
«Gn sul territorio è nata nel maggio del 2014. Per ora abbiamo inaugurato circa 20 circoli in un anno di lavoro. Tra questi ci sono Frosinone, Veroli, Sora e Ceccano».
Su quali elementi bisogna puntare per far ripartire il terrorio?
«Secondo me bisogna rinnovare la classe dirigente. Purtroppo siamo governati da persone che fanno parte della vecchia politica, legata ai propri interessi e non a quelli delle persone. Servono personalità che sappiano affrontare nuove sfide. Si dovrebbe puntare sulla creazione di nuovi posti di lavori, valorizzando la meritocrazia, concentrandoci sul settore industriale».
Quali iniziative state portando avanti?
«Per ora le priorità sono l’apertura dei circoli e le iniziative in collaborazione con amministrazioni comunali per l’educazione dei ragazzi nelle scuole sui temi della violenza sulle donne e sulle droghe».
Cosa ne pensa delle riforme del governo Renzi?
«Trovo che la riforma della pubblica amministrazione sia condivisibile, mentre la “Buona scuola” credo sia un grandissimo flop. La questione del preside manager che ha il potere di scegliere il corpo docenti potrebbe dare origine a clientelismo e nepotismo, due vizi tipicamente italiani».

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