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Martedì 06 Dicembre 2016

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In Ciociaria è allarme smogMa le auto elettriche non decollano

Un'auto elettrica

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In Ciociaria è allarme smog
Ma le auto elettriche non decollano

Frosinone

Frosinone è una delle città più inquinate d’Italia e una con il più alto tasso di motorizzazione in assoluto. Nonostante le varie misure adottate per fronteggiare l’emergenza ambientale, nel capoluogo scarseggiano le auto elettriche che pure sarebbero un bel modo di combattere lo smog.

Stesso discorso per il servizio di car sharing, completamente assente. Un problema che non riguarda solo Frosinone, ma l’intera provincia alle prese con un eccesso di auto in circolazione da una parte e l’inquinamento fuori controllo dall’altra.
L’ultima statistica in materia è offerta da un’elaborazione del Centro studi Continental su dati Aci: nel Lazio circola il 20% delle vetture elettriche. Ma il dato è essenzialmente romano visto che nella capitale si concentra il 19,21%. Nel resto della regione, dunque, solo le briciole. Ad anni luce da Roma seguono, infatti, Viterbo e Latina con, rispettivamente, lo 0,32% e lo 0,29%, le migliori - si fa per dire - del resto del Lazio. Più staccate Frosinone e Rieti con lo 0,17%. Volendo avere una dimensione del fenomeno a livello nazionale, si scopre che, dopo Roma, le province con più auto elettriche sono Milano (10,8%), Bolzano (6,1%), Trento (5,9%), Firenze (4,1%) Reggio Emilia e Torino (3,7%). Il Lazio si piazza al primo posto della graduatoria regionale (20,17%), seguito da Lombardia (20,03%), Trentino Alto Adige (12,04%), Emilia Romagna (9,71%) e Toscana (7,06%). In coda il Molise con lo 0,03% sul totale del parco nazionale circolante.
«A livello di numeri assoluti il parco circolante di auto elettriche è composto sull’intero territorio nazionale da 3.430 unità, che sono veramente un’inezia rispetto ai circa 37 milioni di autovetture in circolazione - argomentano dal Centro studi Continental - Per fare un esempio, la città leader, che è Roma, pur avendo il 20% del parco circolante nazionale ha in effetti in circolazione sulle sue strade solo 659 auto elettriche. Ciò vuol dire che moltissimo deve ancora essere fatto per favorire la diffusione di queste vetture che, a fronte di importanti vantaggi (zero emissioni, bassissimi costi di ricarica) sono penalizzate dalla carenza di strutture di ricarica, da una durata della batteria incompatibile con l’uso extraurbano e da tempi di ricarica ancora troppo lunghi. È su questi fattori che si deve lavorare per favorire la diffusione delle auto elettriche, puntando in particolare sulle grandi città, dove la sensibilità verso questo tipo di veicoli, come si è visto, è già oggi particolarmente sviluppata».
Ecco allora che, all’opposto, fiorisce il ricorso all’auto tradizionale. La provincia di Frosinone è storicamente ai primi posti della graduatoria nazionale del tasso di motorizzazione che si attesta stabilmente oltre 700 vetture per mille abitanti. Se nel 2008, la quota ciociara era di 714,8, nel corso degli anni è progressivamente salita con 718,3 l’anno dopo, 721,5 nel 2010, 728,2 nel 2011, quindi lieve flessione l’anno successivo con 727,2, ma nuova impennata nel 2013 con 739, che, dopo L’Aquila, è il secondo dato più alto d’Italia (esclusi i dati di Aosta, Bolzano e Trento, non confrontabili con il resto del Paese per la più bassa tassazione).
Nel bel mezzo c’è un altro record frusinate, quello del Pm10 che vede Frosinone al primo posto assoluto nella classifica del 2014 e, comunque, ai primi posti in Italia ormai da anni.

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