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Scontri dopo Frosinone-Perugia, dodici ultras umbri ottengono la messa alla prova
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Scontri dopo Frosinone-Perugia, dodici ultras umbri ottengono la messa alla prova

Frosinone

Cercarono di regolare i conti con i tifosi del Frosinone, ma trovarono la barriera di via Mola Vecchia che impedisce di andare dalla curva Sud verso i distinti. Così, il 22 dicembre del 2013, un gruppo di ultras del Perugia si scontrò con le forze dell’ordine.

A seguito delle indagini condotte dalla digos di Frosinone, in collaborazione con la questura del ca-poluogo umbro vennero denunciati 17 tifosi biancorossi. Ieri, dodici di questi, dopo che altri due avevano patteggiato una condanna a dieci mesi, hanno chiesto e ottenuto la messa alla prova. Per un altro, invece, essendo stato dimostrato lo scambio di persona, è stata disposta l’archiviazione.

In pratica svolgeranno lavori di pubblica utilità, da un minimo di sei mesi a un massimo di un anno, presso enti di volontariato, associazioni che si occupano di anziani e disabili e la Croce rossa. Il programma, dopo l’ok della procura, è stato approvato dal gup del tribunale di Frosinone Pierandrea Valchera che ha fissato una nuova udienza a luglio del prossimo anno per valutare l’effettivo compimento del programma.

I tifosi del “Grifo”, difesi dagli avvocati Stefano Tentori Montalto, Andrei Pierozzi, Giuliano Filippini, Roberto Di Iorio, Marco Brambatti, Silvia Serangeli e Donatella Tesei, hanno risarcito gli agenti. Erano accusati di aver preso parte agli scontri con la polizia tra via Mola Vecchia e lo spiazzo antistante la curva ospiti, colpendo gli agenti con cinghie usate come fruste, aste di bandiera usate a mo’ di bastone, una scopa. In più ai tifosi era contestato di essersi coperti il volto chi con un mephisto nero, chi alzando il bavero del giubbotto, chi tentando di mascherare il volto con sciarpe, occhiali da sole, cappellini e cappucci per rendere difficoltosa l’identificazione.

In totale erano rimasti feriti cinque agenti con lesioni a spalla, polso, gomito e ginocchio giudicate guaribili in 7, 12 (due agenti), 15 e 30 giorni. I tifosi erano stati identificati grazie ai filmati girati durante i momenti di tensione al termine del match di Lega Pro. E da allora la rivalità tra le due formazioni ha raggiunto livelli quasi pari a quelli tra il Perugia e la Ternana.
I dodici supporter pugliesi, tutti di età compresa tra i 22 e i 45 anni, sono residenti oltre che nel capoluogo anche a Spoleto, Lagonegro (Pz) e Firenze.

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