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Studente fugge di casa dopo la notizia della bocciatura: ma era un errore della scuola

Foto d'archivio

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Studente fugge di casa dopo la notizia della bocciatura: ma era un errore della scuola

Msg Campano - Sora

Bocciato a scuola si allontana da casa. Ore di angoscia per i genitori che hanno temuto il peggio. Invece il ragazzo era stato rimandato a settembre, con due debiti da scontare e una media del sei. Tragicomica la storia di un giovane studente di un istituto superiore di Sora che, l’altra mattina, si è visto recapitare a casa, a Monte San Giovanni Campano, un telegramma nel quale si anticipava l’imminente bocciatura. Senso di impotenza, fallimento, ingiustizia, frustrazione, vergogna, sono solo alcuni dei sentimenti provati dal sedicenne che per la fine dell’anno tutto si aspettava fuorché di non essere ammesso.

I fatti

Il 14 giugno scorso a casa dello studente è arrivato un telegramma da parte del preside dell’istituto superiore al quale era iscritto. Ma apriti cielo. In quelle poche righe, scritte senza troppi complimenti, si comunicava la non ammissione all’anno scolastico successivo dello studente. Una bocciatura in piena regola e del tutto inaspettata. A quel punto, tra l’imbarazzo generale del ragazzo che non sapeva più come giustificare un risultato simile e lo sconforto di un genitore che sempre difficilmente riesce ad accettare quella che viene vissuta come una sconfitta personale, è partita la telefonata al padre che quella mattina era a lavoro. «Sapevo che mio figlio non era uno studioso – racconterà più tardi - ma addirittura una bocciatura mi sembrava eccessiva». Ma la reazione peggiore l’ha avuta sicuramente il diretto interessato che durante l’anno scolastico non era mai stato messo in guardia su un esito tanto drastico.

«C’è rimasto così male – ha raccontato il padre - che la notte non è rientrato a casa». Per ore i genitori sono rimasti svegli temendo anche il peggio. L’adolescente si era rifugiato in una vecchia cascina, ripresentandosi a casa solo l’indomani. Nonostante la brutta notizia, la famiglia non si è persa d’animo e, collegandosi al sito ufficiale dell’istituto, ha notato che c’era un errore: il loro figlio non era stato bocciato ma solo rimandato con due debiti a settembre. Immediatamente si sono recati a scuola per chiedere spiegazioni. La comunicazione ricevuta a casa era in realtà frutto di una banale distrazione. «Un fatto gravissimo – commentano i familiari - nostro figlio, che è già sensibile, poteva reagire diversamente. La sua è un’età particolare e una delusione così forte poteva spingerlo a commettere gesti inconsulti».

Ora i genitori attendono il telegramma di rettifica e le dovute scuse del dirigente scolastico.

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