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Imprenditore si toglie la vitain un cantiere a Roma
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Imprenditore si toglie la vita
in un cantiere a Roma

Veroli

Decide di farla finita e si impicca sul cantiere.

Sgomento a Case Scaccia che piange la triste scomparsa di Gianni Cristini, 47 anni, trovato morto all’interno di un gabbiotto a Roma. La tragedia si è consumata l’altra mattina. I funerali dell’uomo, molto conosciuto e stimato, si terranno questo pomeriggio, alle 16, nella chiesa parrocchiale del Crocifisso, nel Comune di Veroli.
Aveva una corda al collo e i segni della morte sul volto. Gianni Cristini l’ha fatta finita così, mentre il figlio di 20 anni lo aspettava a lavoro insieme ai colleghi operai. Un gesto ancora inspiegabile che tanto lontano sembrava da lui che era una persona semplice, marito e padre esemplare, un gran lavoratore e con una famiglia per bene alle spalle.
Cristini lavorava insieme al fratello nell’impresa di costruzioni, una società molto nota in provincia. Con la moglie, aveva investito anche in due attività commerciali. Tra le ipotesi del gesto non si escludono problemi di carattere economico. Un’ipotesi tutta da verificare. Da sempre era in prima linea nei cantieri edili, quei cantieri dove ora portava anche il figlio più grande.
Come ogni giorno, anche l’altra mattina l’uomo si era recato a Roma dove stava lavorando alla ristrutturazione di una palazzina. Alcuni amici lo avrebbe persino incontrato in un bar della zona e Cristini, che è originario di Case Scaccia, prima di andare a lavoro, si era intrattenuto con loro per una breve colazione.
Ovvio che mai nessuno avrebbe potuto immaginare quello che di lì a poco è purtroppo accaduto. Arrivato sul cantiere sempre in compagnia del figlio, si sarebbero fermati insieme in uno dei gabbiotti riservati al personale, forse proprio in quello dove gli operai si cambia prima di iniziare le attività. Il figlio avrebbe però raggiunto per primo il resto della squadra già all’opera, mentre il padre era ancora nello spogliatoio. Qualcuno non vedendolo arrivare, lo avrebbe mandato a cercare. Ed è nel gabbiotto che proprio il figlio avrebbe scoperto il corpo del genitore con un cappio al collo. Una scena straziante. Inutile ogni tentativo di chiedere aiuto, il corpo di Cristini non dava più segnali di vita. Il suo cuore aveva ormai smesso di battere.

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