Tra i primi interventi del neo sindaco Gianfranco Barletta ci sono il decoro, il contrasto alla prostituzione su strada, ai messaggi diseducativi, la tutela della sicurezza urbana e alla salute pubblica. Un’apposita ordinanza a firma del primo cittadino ordina provvedimenti importanti da adottare e il divieto di prostituirsi. Per chi non la rispetta è prevista una sanzione di176 euro. «È fatto divieto a chiunque, sul territorio comunale - si legge nell’ordinanza - con particolare riferimento alla strada provinciale 11 via la Mola, nel tratto tra Supino e via del Pantano e sulle strade collaterali e di pubblico passaggio, di intrattenersi con soggetti dediti al meretricio, che mettano in atto contemporaneamente, in alternativa, alcuni comportamenti, quali permanere a lungo in strada al fine della prostituzione anche all’interno di camper, roulotte e altri veicoli.

Ed ancora assumere atteggiamenti congruenti allo scopo di offrire prestazioni sessuali; indossare abiti idonei a manifestare l’intenzione di adescare al fine del meretricio o che offendano il pubblico pudore. La violazione si concretizza anche consentendo la salita a bordo di uno o più soggetti come sopra indicati e con la semplice fermata al fine di contrattare la prestazione sessuale con il soggetto dedito al meretricio. Fermo restando l’eventuale applicazione delle sanzioni penali e amministrative previste da leggi e regolamenti e i limiti edittali stabiliti per le violazioni alle ordinanze sindacali per la violazione della presente ordinanza che modifica e integra quanto disposto dall’articolo 7 bis del decreto legislativo per la violazione della presente ordinanza, che modifica e integra quanto disposto dall’articolo 53 del regolamento di polizia urbana, approvato con deliberazione del consiglio del 13 maggio 2014, è stabilita l’applicazione di una sanzione amministrativa pecuniaria di 160 euro pari alla terza del massimo edittale, maggiorato di 16 euro quali spese postali e amministrative per un totale complessivo di 176 euro». Vengono spiegate anche le modalità di pagamento tramite bollettino postale, bonifico bancario o direttamente presso il servizio di polizia locale. L’ordinanza è stata comunicata al prefetto di Frosinone affinché «ove lo ritenga necessario richieda al questore l’attivazione del necessario coordinamento tra le forze dell’ordine operative sul territorio».