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Domenica 04 Dicembre 2016

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Pugni e insulti durante il comizio in vista del ballottaggio

La zona di Tecchiena Castello dove si è verificato l’increscioso episodio durante un comizio elettorale

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Pugni e insulti durante il comizio in vista del ballottaggio

Alatri

Pugni e insulti durante un comizio, un signore di 75 anni finisce all'ospedale. È quanto accaduto venerdì sera, attorno alle 21.30, in un bar in contrada Tecchiena Castello, dove era in corso un incontro alla presenza del candidato a sindaco Enrico Pavia. I fatti, divenuti di dominio pubblico in un battito d'ali: mentre parlava la dottoressa Ida Minnocci, vicesindaco in pectore in caso di vittoria di Pavia, S. C. – sostenitore di Morini – ha interrotto alcune volte il discorso, contestando quanto diceva la stessa Minnocci.

Invitato sulle prime a fare silenzio, il pensionato non ha accennato a cambiare atteggiamento e ha proseguito la sua personale querelle. È a quel punto che le cose sono degenerate: dalle parole si è passati alle mani e a farne le spese è stato proprio l'anziano signore, che è stato colpito al volto. L'uomo è stato trasportato al Pronto Soccorso del “San Benedetto”, dove è stato visitato dai medici: il referto parla di un trauma cranico minore con una prognosi di dieci giorni. S. C. è stato dimesso dall'ospedale all'1.40 circa e pare che intenda sporgere denuncia per aggressione, anche se questa circostanza non è stata ancora confermata. Immediate invece le reazioni tese a stigmatizzare l'increscioso episodio ma anche a illustrarne alcuni aspetti.

La nota di Pavia

Il comitato che sostiene Pavia ha detto che «Purtroppo è avvenuto quello che mai dovrebbe accadere». La responsabilità sarebbe del 75enne, considerato un sobillatore, che «Ha iniziato a strillare con l’intento di interrompere il comizio». E ancora: «Un signore inopportuno, desideroso di bloccare l’intervento quasi fosse stata una sua specifica missione». Il comitato pro Pavia ha inteso chiarire che sono da condannare “Sia il comportamento provocatorio del collaboratore di Morini, di certo posto in essere in modo autonomo, sia il comportamento di chi lo ha allontanato senza dargli la possibilità di interloquire purché tenesse un comportamento civile», invitando lo stesso S. C. ad un confronto pacato.

La nota di Morini

«Al di là di come siano andate le cose, crediamo che nessuno possa affermare le proprie ragioni con la violenza», ha dichiarato invece Morini. «È un fatto inqualificabile – ha continuato – che dimostra tutta la loro inciviltà e prepotenza (riferito agli avversari, ndc). C'è assoluta assenza di democrazia indotta anche dal nervosismo e dall'arroganza con cui hanno condotto tutta la campagna elettorale. Come candidato lascio al giudizio democratico dei concittadini la valutazione dell'episodio, quale sindaco ancora in carica richiamo tutti ad un rasserenamento degli animi e al rispetto delle regole del vivere civile e della democrazia».

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