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Venerdì 09 Dicembre 2016

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Rapinatrice arrestata: tradita dal colore dei capelli. Il fidanzato bandito per amore

Un momento della conferenza stampa sull'arresto della giovane

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Rapinatrice seriale: la ragazza confessa e ammette tutte le responsabilità

Ceccano

Si è assunta la responsabilità delle rapine contestate. La giovane ceccanese, arrestata da carabinieri e polizia per sei colpi, di cui tre consumati, ha reso spontanee dichiarazioni davanti al gip. Secondo il suo racconto è stata la droga a spingerla a compiere que- gli assalti, in concorso con il fidanzato, quest’ultimo solo denunciato, nell’arco di appena sei giorni.

Assistita dall’avvocato Gandolfo Geraci, la 22enne Zeudi Segneri ha scelto di avvalersi della facoltà di non rispondere, salvo effettuare una breve dichiarazione di assunzione di responsabilità. Il gip Stefano Troiani ha così convalidato l’arresto rimettendo gli atti al pubblico ministero Barbara Trotta che coordina le indagini.

Nelle prossime settimane la difesa valuterà eventuali azioni. Nel frattempo, la situazione resta ferma a quanto emerso nella conferenza stampa di carabinieri e polizia in procura di mercoledì. Alla Segneri, in concorso con il fidanzato M.M., 29 anni, di Frosinone, viene contestata la rapina, fruttata 300 euro alla paninoteca “da Patrizia” di Veroli del 1 giugno.

La donna, con il volto coperto da cappello e sciarpa, è accusata di aver brandito un coltello di grosse dimensioni per minacciare la titolare e una dipendente, mentre all’uomo è contestato l’averla accompagnata sul posto a bordo della propria Bmw. Stesso copione e ruoli il 2 sera quando l’assalto al bar Patrizia di Frosinone è fallito per la reazione della vittima. È invece riuscita la rapina alla pizzeria Meeat di Morolo, fruttata altri trecento euro.

Anche qui la donna ha agito con un’arma in pungo e il volto coperto da cappuccio calato in testa e fazzoletto a mascherare parzialmente il volto. Come pure è andato a segno il colpo del giorno dopo, compiuto alla mezzanotte di domenica: le vittime sono i titolari della pizzeria “Le zie” di Veroli derubati dell’incasso per 450 euro. L’altro caso, in concorso con un uomo da identificare, secondo l’accusa ha visto la partecipazione di entrambi, armati di coltello (più grande quello di lui), si è verificato nel bar Efar di Patrica.

La decisa reazione dei presenti che hanno lanciato degli oggetti contro la coppia quali un telecomando e una calcolatrice e uno scopettone ha mandato in fumo i piani criminali. Infine, tentata è stata l’ultima rapina al bar di Ferentino Cappellaio matto. Anche lì la reazione del titolare ha fatto scappare la donna, questa volta sola.

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