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Giovedì 08 Dicembre 2016

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Marito violento finisce in manette
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Marito violento finisce in manette

Sant'Andrea del Garigliano

Agli arresti domiciliari per violenza domestica, se ne andava a spasso per il paese di Sant’Andrea del Garigliano: il giudice rafforza la pena e decide di mandarlo in carcere. Al centro delle indagini e delle attività di prevenzione e repressione dei reati in materia di violenza sulle donne un quarantunenne di Sant’Andrea del Garigliano.

Il provvedimento è stato notificato all’uomo, finito nel mirino dell’Arma, ieri mattina. Diversi i dettagli che emergono dalla ricostruzione della vicenda resa possibile grazie alle investigazioni dei carabinieri della stazione di Sant’Apollinare, con il coordinamento della Compagnia di Cassino, guidata dal maggiore Silvio De Luca e dal tenente Emanuele Grio, e che hanno portato alla carcerazione dell’uomo dopo le presunte violenze.

La sua ex moglie lo aveva denunciato per maltrattamenti in famiglia, ma la misura cautelare del divieto di avvicinamento alla donna a cui era stato sottoposto non avrebbe fatto desistere dai suoi propositi il quarantunenne del piccolo centro della Valle dei Santi. Secondo le indagini dei militari, anzi, l’uomo, infatti, avrebbe continuato a manifestare l’intenzione di far del male non solo all’ex moglie, ma anche al suo nuovo compagno. Per queste motivazioni, il quarantunenne era stato quindi sottoposto al regime degli arresti domiciliari dal Tribunale di Cassino.

Il quattro giugno scorso, però, l’uomo (sempre secondo la ricostruzione dei carabinieri) è uscito di casa senza permesso. Nel giro di un breve lasso di tempo, l’uomo è stato arrestato dagli stessi carabinieri della stazione di Sant’Apollinare in flagranza del reato di evasione, poiché è stato sorpreso mentre si aggirava senza alcun motivo plausibile lungo una strada distante dall’indirizzo dell’abitazione registrata quale luogo per scontare la detenzione domiciliare imposta dal Tribunale di Cassino.

Da qui, ieri mattina è scatta la nuova decisione della magistratura eseguita dai militari. Considerate le violazioni che sono addebitate all’uomo, l’Autorità Giudiziaria, condividendo le risultanze investigative svolte dai militari di Sant’Apollinare, ha infatti stabilito di revocare la misura degli arresti domiciliari al quarantunenne, sostituendola con una pena più grave, che consiste di fatto nella custodia cautelare in carcere.

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