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Ieri i funerali di Giannino. Apprensione per i feriti
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Ieri i funerali di Giannino. Apprensione per i feriti

Sora

Si sono svolti ieri pomeriggio i funerali di Giuseppe Giannino, il giovane ingegnere irpino deceduto all’alba del 2 giugno scorso in un tragico incidente stradale che si è verificato sulla Sora-Avezzano.

Restano invece ricoverati negli ospedali di Sora e Avezzano i tre operai monticiani che viaggiavano a bordo del furgone rimasto coinvolto nel sinistro.

Sono ancora delicate le condizioni di salute del giovane Alessandro Paolucci, mentre migliorano quelle del cugino Luca e dello zio Antonio Paolucci.

San Michele di Serino si è stretta ieri attorno al dolore della famiglia Giannino ancora sconvolta dalla tragedia. Giuseppe era un giovane molto conosciuto in paese. Lo aveva lasciato per motivi di studio e poi di lavoro, scegliendo Frosinone. Ore di angoscia anche per i familiari degli operai di Porrino (Monte San Giovanni Campano). I tre viaggiavano a bordo di un furgone Iveco diretti a L’Aquila quando per cause ancora al vaglio degli inquirenti si sono schiantati contro la Fiat Idea condotta dal povero Giuseppe.

L’impatto era stato violentissimo. All’arrivo dei soccorsi, i mezzi erano irriconoscibili. C’erano volute oltre due ore di lavoro per sgomberare la carreggiata e permettere al traffico di tornare a scorrere regolarmente. Entrambi i veicoli erano stati poi recuperati dal Gruppo Liberatore di Magliano dei Marsi e attualmente posti sotto sequestro.

Antonio Paolucci di 57 anni che era seduto sul sedile anteriore, era stato sbalzato fuori dal parabrezza. Suo figlio Luca, di 35 anni al volante, era rimasto con le gambe incastrate tra le lamiere accartocciate del furgone.

Ad avere la peggio era stato però il cugino Alessandro seduto dietro. All’arrivo dei soccorritori, padre e nipote erano stati trasportati all’ospedale di Avezzano, mentre Luca era finito a Sora e già giovedì mattina era stato sottoposto ad un primo intervento chirurgico.

Migliorano le condizioni del 57enne che nonostante la botta non aveva subito gravi conseguenze. Resta invece sotto osservazione il nipote. Numerose le attestazioni di affetto giunte alla famiglia Paolucci in queste ore.

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