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Multipiano, la società chiede creditoComune pignorato per 462 mila euro

Il parcheggio Multipiano di viale Mazzini

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Multipiano, la società chiede credito
Comune pignorato per 462 mila euro

Frosinone

La Frosinone Mobilità e Servizi batte cassa. Chiede quasi trecentomila euro. E cita in giudizio il Comune di Frosinone. Motivo del contendere è il parcheggio multipiano.

Lo scorso 15 luglio la società che gestisce il servizio delle soste a pagamento nel capoluogo, nonché la struttura di viale Mazzini, ha notificato all’ente di piazza VI dicembre un atto di pignoramento in favore della Frosinone Mobilità e Servizi, società con sede a Veroli e amministrata da Leonardo Zeppieri. Con tale azione si chiede il pignoramento di tutte le somme a qualsiasi titolo detenute da Poste e istituti bancari di pertinenza del Comune con l’obiettivo di soddisfare un credito complessivo di 297.271,09 euro oltre interessi ed accessori, sulla base di un atto di precetto dello scorso giugno in forza di una sentenza emessa dal tribunale di Frosinone e notificata il 2 gennaio al Comune di Frosinone che, a sua volta, l’ha impugnata. La società che gestisce il multipiano aveva sollevato una serie di riserve al Comune sui lavori di costruzione del parcheggio per quasi due milioni di euro. In sede di giudizio di primo grado, il tribunale le aveva riconosciuto, oltre interessi e rivalutazione, una somma vicina ai trecentomila euro. Che pure però il Comune contesta. Con lo stesso atto, la Frosinone Mobilità e Servizi ha anche citato il Comune di Frosinone a comparire davanti al tribunale di Frosinone nell’udienza del 15 settembre. Nel frattempo, l’ufficiale giudiziario ha pignorato presso banche e Poste tutte le somme dovute fino alla concorrenza di 462.055,63 euro.
Ma il Comune, ovviamente, non ci sta in quanto ritiene «che l’atto è manifestatamente illegittimo, nella parte in cui chiede il pignoramento delle somme del Comune eventualmente detenute da soggetti diversi dal tesoriere comunale». Questo perché, ad opinione dell’ente, sulla base del testo unico degli enti locali “non sono ammesse procedure di esecuzione e di espropriazione forzata nei confronti degli enti locali preso soggetti diversi dai rispettivi tesorieri». Da qui, pertanto, la necessità di proporre urgente ricorso contro l’atto «limitatamente alla parte in cui si chiede il pignoramento delle somme del Comune eventualmente detenute da soggetti diversi dal tesoriere». Il Comune, per la difesa, ha dato mandato all’avvocatura comunale (avvocati Marina Giannetti e Paolo Tagliaferri).
Ma c’è anche un’altra controversia legale che oppone la Frosinone Mobilità e Servizi al Comune. Questa volta è il Comune a considerarsi creditore per una somma di circa trecentomila euro per il mancato pagamento della tassa di occupazione del suolo pubblico. Con atto di citazione del 7 luglio, infatti, la Frosinone Mobiulità e Servizi ha presentato opposizione all’avviso di accertamento n. 522 del 2010 emesso dall’Ica a titolo di canone per l’occupazione del suolo pubblico per l’anno 2010. Per quanto ulteriore giudizio, il Comune ha deciso di costituirsi e di farsi rappresentare dall’avvocatura comunale.

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