Il giornale di oggi

abbonati

sfoglia

Sabato 03 Dicembre 2016

Meteo Frosinone









Vertenza Frusinate, i lavoratori non si arrendono
0

Vertenza Frusinate, i lavoratori non si arrendono

Frosinone

Martedì prossimo un’assemblea presso la sala dell’Amministrazione Provinciale, per decidere il da farsi. Poi, probabilmente il 14 giugno (giorno nel quale finiranno gli ammortizzatori sociali per 352 lavoratori della Vertenza Frusinate), un sit in e una fiaccolata che attraverserà la parte alta del capoluogo, dalla Provincia alla Prefettura.

Il giorno dopo il tavolo regionale a Frosinone sull’emergenza lavoro, la delusione è grande. Gino Rossi, portavoce della Vertenza Frusinate, dice: «L’amarezza è enorme perché di fatto non è stata trovata alcuna soluzione ad un’emergenza occupazionale ma anche sociale. Il 14 giugno è... domani: 352 famiglie avranno il problema di come pagare le bollette, i mutui e le spese quotidiane. Ci aspettavamo risposte diverse, soprattutto dall’assessore regionale al lavoro Lucia Valente. Non si può andare avanti per sempre con gli ammortizzatori sociali? Il punto è che da più di un anno stiamo dicendo che occorreva una soluzione. Non è stata trovata, il fatto è questo. Ci è stato detto che la Regione attiverà un bonus di 8.000 euro per chi assume dal 15 giugno 2016. Ho chiesto: ma chi assume? Nessuno ha risposto. Si è parlato anche del riconoscimento di area complessa per la provincia di Frosinone. Quando però? I fatti stanno a zero: l’emergenza c’è adesso, le soluzioni sono tutte immaginate su tempi lunghissimi. Prendiamo atto delle decisioni della Regione, martedì prossimo si svolgerà l’assemblea dei lavoratori e in quella sede decideremo il da farsi. Di sicuro non ci fermeremo. Probabilmente il 14 giugno ci sarà una fiaccolata e in quell’occasione faremo presente ancora una volta che altre 352 famiglie si troveranno senza alcun tipo di reddito. Andando ad aggiungersi ai 124.000 iscritti ai Centri per l’impiego di questa provincia, dove la crisi sta spazzando via tutto: edilizia, industria, commercio. Con una classe politica che non risolve neppure mezza situazione».

Il presidente del Consorzio Asi Francesco De Angelis lo ha detto al tavolo regionale e lo ribadisce il giorno dopo: «Le istituzioni, tutte, hanno il dovere morale e civile di non lasciare soli questi lavoratori. Confermo che non è con gli ammortizzatori sociali che si vince la sfida del terzo millennio. Quando parlo di politiche attive, faccio un riferimento concreto: quando a settembre saremo pronti con il bando per la reindustrializzazione dell’ex Videocon, in quel bando saranno previsti dei meccanismi di premialità anche e soprattutto sulla ricollocazione degli operai ex Videocon. Pretenderò personalmente che il bando sia incentrato più sull’offerta tecnica che su quella economica. Detto in parole semplici: chi investe deve garantire l’assunzione dei lavoratori dell’Vdc, che poi sono quelli della Vertenza Frusinate. Questo meccanismo va esteso ad altri casi. Non possiamo lasciare sole queste 352 persone, chi rappresenta le istituzioni non può fare finta di nulla. Che non ci siano più risorse per gli ammortizzatori sociali è vero. Sono il primo a dire che bisogna puntare sulle politiche attive del lavoro. Ma queste persone vanno guidate verso una nuova occupazione. Su questo non c’è dubbio».

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400