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Arrivano il reddito di attivazione
e il contratto di ricollocazione
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Arrivano il reddito di attivazione
e il contratto di ricollocazione

Provincia

Contro la disoccupazione in arrivo due importanti strumento per gli over 30

Contratto di ricollocazione e reddito di attivazione sono stati gli argomenti sui quali è stata ascoltata in Regione l'assessore regionale al lavoro Lucia Valente. L'occasione è stata data, dopo la presentazione dello scorso 24 giugno, dall'audizione dell'VIII commissione presieduta da Mario Ciarla (Pd) tenutasi questo pomeriggio alla Pisana sul tema "Programma operativo FSE Lazio 2014-2020".
Entrambe le iniziative mirano ad accompagnare le persone con più di 30 anni che perdono il lavoro a una nuova occupazione, come dipendenti o come lavoratori in proprio. Fino ai 29 anni nel Lazio c'è invece "Garanzia giovani".

Il contratto di ricollocazione rappresenta un'iniziativa sperimentale. «È la prima in Italia», ha ricordato Valente. Si tratta di un patto a tre - la persona che cerca lavoro, uno dei 38 centri per l'impiego del Lazio e uno dei 65 enti accreditati liberamente scelto - attraverso il quale il disoccupato sia orientato e accompagnato a una nuova attività lavorativa. Un meccanismo, finanziato con fondi europei, che vedrà remunerato l'ente accreditato - il soggetto che operativamente accompagnerà chi è senza occupazione - solo se si arriverà a un contratto di lavoro. Il reddito di attivazione è rivolto invece a coloro che, pur cercando lavoro, nel frattempo non hanno più accesso ad alcun ammortizzatore sociale e presentano un ISEE non superiore a 5.000 euro. Sarà corriposto come indennità - la cui entità è in via di definizione (potrebbe oscillare tre i 2.400 e i 3.000 euro) - per la partecipazione alle politiche attive. In sette anni saranno impiegati 140 milioni di euro con una potenziale platea di 25/30 mila persone.
Nel corso dell'audizione è intervenuto il consigliere Daniele Fichera (Psi) che nel dirsi «assolutamente favorevole» a questo genere di meccanismi, ha ricordato che «sarà cruciale un sistema di controlli». Oltre che da Fichera altri chiarimenti sono stati richiesti all'assessore Valente da Silvana Denicolò del Movimento cinque stelle. In particolare Denicolò ha esortato a far sì che i centri per l'impiego (il cui destino non è ancora chiaro dopo la cosiddetta abolizione delle province) diventino funzionali e insieme che si agevolino mercati del lavoro emergenti come quello dei green jobs. Ulteriori richieste di chiarimento sui due nuovi strumenti sono state avanzate da Ciarla e da Daniele Sabatini (Ncd).
disoccupati nella Regione Lazio sono raddoppiati dal 2008 al 2015, passando da 145mila persone disoccupate al 329mila del 2015, un tasso impennato dal 6,38% al 12,51%. E chi è alla ricerca di occupazione lo è in media da 24,6 mesi, un dato che non da segno di miglioramento se rispetto all’anno precedente, la durata media della disoccupazione è aumentata di 2,3 mesi. Poco importa l'istruzione, il 61,5% dei disoccupati è senza lavoro da oltre due anni, a fronte di una istruzione medio-alta. Forte l’incidenza sugli over 40: secondo l’ultimo rapporto annuale dell’Istat, tra gli inattivi che non cercano ma sono disponibili a lavorare, gli scoraggiati sono 1,6 milioni (627 mila in più dal 2008). Prosegue inoltre la crescita dei disoccupati di lunga durata, la cui incidenza sul totale supera il 60 per cento. Solo nella provincia di Roma i disoccupati di età compresa tra i 45 ed i 60 anni ammontano a 71.176 unità, ossia il 18,6% del totale e il 33,9% di questi disoccupati è alla ricerca di lavoro da oltre un anno.

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