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Mercoledì 07 Dicembre 2016

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Due anni da primo cittadino Fausto Bassetta a tutto campo
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Due anni da primo cittadino Fausto Bassetta a tutto campo

Anagni

Proprio oggi Fausto Bassetta festeggia i suoi due primi anni di mandato elettorale. Occasione per un primo bilancio.

Dopo due anni da sindaco, un giusto periodo per conoscere la macchina comunale, cosa si sente di dire ai suoi cittadini?
«La macchina amministrativa ha bisogno di molte attenzioni e di risorse. In questo periodo abbiamo anche lavorato al riassetto dell’organizzazione e all’attuazione delle recenti normative sulla trasparenza. C’è ancora molto lavoro da fare. La sfida è ottimizzare le non abbondanti risorse che abbiamo a disposizione secondo criteri di efficienza e di economicità».
Lei non ha nascosto di aver trovato una situazione finanziaria difficile, quanto pesa questa criticità?
«Il peso della situazione finanziaria del comune è rilevante sulle prospettive di programmazione nel breve e medio periodo. L’obiettivo è la normalizzazione del bilancio comunale e la valorizzazione dell’immenso patrimonio immobiliare che rappresenta una risorsa di estrema importanza».
Il bando della vendita dell’ex Polveriera ha aperto un forte dibattito. Cosa può rappresentare in concreto per la città?

«La valorizzazione di un sito come l’ex polveriera militare, è un dovere per ogni pubblica amministrazione. L’avviso pubblico di manifestazione di interesse consente di governare una progettualità sostenibile. Nel rispetto dei valori ambientali del territorio, con l’obiettivo di un reale recupero e riqualificazione dell’area, attualmente interdetta, del rilancio economico e occupazionale del territorio con la realizzazione di concrete opportunità di sviluppo e di alleggerimento della precaria situazione economica e finanziaria comunale, con la possibilità di liberare risorse per una programmazione di ampio respiro».
Anche sul fronte centro storico e rilancio lei crede molto, a chi la critica cosa risponde?

«Il centro storico deve essere tutelato e reso fruibile per i residenti, per chi ci lavora e, non da ultimo, per il turismo. Sono tre esigenze che devono essere contemperate e che presuppongono una mobilità sostenibile e una riappropriazione di spazi pubblici che, purtroppo, svolgono funzione di parcheggio per autovetture. La graduale riduzione del traffico e il recupero delle piazze alla loro tradizionale funzione di aggregazione civile e sociale, sono obiettivi che stiamo perseguendo con provvedimenti dedicati».
Il futuro dell’ex ospedale resta un tema caldo. La battaglia ruota attorno al Pronto Soccorso, secondo lei è un obiettivo ancora possibile?
«Il pronto soccorso è ancora un obiettivo possibile, l’importante è individuare a tracciare un percorso concreto per raggiungere questo obiettivo. L’ente sta lavorando per rendere il presidio di Anagni capace di un’offerta sanitaria più articolata, secondo il modello – peraltro – recepito nell’atto aziendale dell’Asl. Questo consentirebbe alla struttura di avere ancora la possibilità di erogare un’offerta sanitaria, e di utilizzare le risorse materiali disponibili, evitando un lento ma inesorabile depauperamento. Rimane fermo l’obiettivo principale di un’adeguata assistenza all’emergenza, che oggi è il nodo problematico di tutta la Provincia in materia di sanità».
L’anno scorso di questi tempi ha rivoluzionato la sua giunta da tecnica a politica, secondo lei il cambio di passo c’è stato?
«Non è soltanto un discorso di cambio di passo, ma di una diversa strutturazione politica della maggioranza e di una diversa sensibilità amministrativa. La Giunta tecnica ha svolto un grande lavoro di analisi organizzativa, iniziando un’attenta attività di individuazione dei differenti fabbisogni e delle necessarie competenze occorrenti. La Giunta politica ha garantito una maggiore aderenza alle esigenze della cittadinanza, continuando il lavoro di correlazione tra richieste concrete e capacità di risposta, nell’attuazione più puntuale del programma politico».


Il passaggio di Roiati rafforza e di molto il movimento Progetto Anagni, questo può mutare gli assetti della sua maggioranza in ambito di assessori in un futuro prossimo?
«Le scelte politiche del dottor Roiati rappresentano la vitalità di una maggioranza che non si appiattisce su posizione precostituire, ma dialoga, si confronta e dibatte anche con un sano spirito di critica costruttiva, come del resto lo stesso Roiati ha illustrato nella conferenza di presentazione. Spiegare questi passaggi politici in relazione a un’eventuale richiesta di futuri assessorati mi sembra riduttivo».

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