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Ladri di rame in azione nella notte: colpiti il cimitero e una scuola

Foto d'archivio

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Ladri di rame in azione nella notte:
colpiti il cimitero e una scuola

Veroli

Furto di rame a San Giuseppe le Prata e al cimitero. Scuole e luoghi di culto nel mirino di malviventi senza scrupoli. Considerevoli i danni economici e materiali subiti dall’e nte che dovrà ora correre ai ripari. Spariti di recente anche i discendenti del lavatoio di Santa Francesca. A quanto pare, quella di San Giuseppe le Prata non è nemmeno l’unica scuola ad aver subito l’assalto dei cacciatori di “oro rosso”. Nel corso degli ultimi mesi, sono stati diversi gli istituti presi di mira da ladri specializzati che agiscono generalmente nelle ore notturne e lontano da occhi indiscreti.

Difficile anche accorgersi dell’ammanco che però rappresenta per l’ente un danno economico non indifferente a cui bisognerà porre rimedio. Un danno che rischia di diventare ancora più grave poiché la mancanza dei discendenti in rame favorisce le infiltrazioni di acqua nella scuola. Dopo l’oro, il rame è il metallo più ricercato dai malviventi che per ottenerne anche solo qualche metro sono disposti a tutto. Il furto nella scuola elementare di San Giuseppe le Prata è avvenuto ovviamente di notte, quando l’edificio era chiuso alle attività scolastiche. Un paio di mesi fa, a Case Gattone (nella frazione di Santa Francesca), sparirono le messe a terra di alcuni lampioni. I malviventi ebbero il tempo di rubare solo la copertura esterna senza poi riuscire a sfilare la treccia sotto il palo. Un altro furto assurdo ai danni della proprietà pubblica di cui i residenti si accorsero con ritardo, nonostante fosse avvenuto proprio su un tratto di strada piuttosto trafficato.

Ancora una volta l’azione di ladri e vandali della cosa pubblica vanifica gli sforzi di chi, invece, lavora per la comunità. A quanto pare, non si tratterebbe nemmeno di un caso isolato. Altre proprietà private, nei giorni scorsi, sono state prese d’assalto da bande specializzate nel furto di oro rosso sempre nella periferia della città. La stessa tecnica sarebbe stata adottata per il cimitero dove ugualmente mancherebbero all’appello diversi discendenti “rossi” dai loculi della parte nuova. Il cimitero di giorno è vigilato e sempre pieno di cittadini, poi la sera il cancello si chiude e resta in balia dei malintenzionati che non si fermano davanti a nulla. I “cacciatori di rame” potrebbero aver scavalcato il cancello o forse trovato una scorciatoia dalla parte alta. Un furto che diventa di cattivo gusto quando non risparmia nemmeno i luoghi ci culto. Fatto sta che tra la popolazione sono fortissimi la rabbia e l’indignazione per il continuo ripetersi di questi episodi malavitosi che danneggiano la proprietà pubblica e creano disagi alla cittadinanza nonché danni economici al Comune.

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