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Martedì 06 Dicembre 2016

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Scommesse su Napoli-Frosinone, arriva l'inchiesta federale
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Scommesse su Napoli-Frosinone, arriva l'inchiesta federale

Il caso

Ora c’è anche l’ufficialità. La Federcalcio con uno stringato comunicato di poche righe ieri ha fatto sapere che «la procura federale, a seguito di segnalazione pervenuta da Aams, ha aperto un fascicolo di indagine in relazione a un flusso anomalo di scommesse sulla gara di serie A Napoli-Frosinone, disputata il 14 maggio scorso».

L’atto, ampiamente prevedibile e annunciato nei giorni scorsi, è seguito alla comunicazione da parte dell’Agenzia delle dogana e dei monopoli, su segnalazione di tre diversi gestori di scommesse, di una strana concentrazione di giocate sull’espulsione nell’incontro di sabato scorso, l’ultimo stagionale. Secondo la ricostruzione effettuata da Agipronews, dopo la segnalazione partita da Eurobet, Goldbet e Intralot all’Agenzia delle dogane era stata inviata una comunicazione anche all’Unità informativa scommesse sportive del ministero dell’Interno. Nel mirino sono finite una serie di giocate spezzettate per aggirare l’obbligo di identificazione dello scommettitore in caso di vincite superiori ai mille euro. Il volume di giocate, sull’espulsione sì, sarebbe stato di 15mila euro per una vincita complessiva di 50mila euro. Anche se per Agimeg le vincite ammonterebbero a 200mila euro. Vincite che, al momento, non vengono pagate, in attesa di sviluppi.

Sta di fatto che una scommessa così particolare (quella sul rosso) e le ripetute puntate, a distanza di una quindicina di minuti una dell’altra, concentrate praticamente per il 90% nel territorio del Frusinate, ha messo in allarme i tre gestori di scommesse. Il fatto che un’espulsione ci sia stata, anche se in maniera così rocambolesca come quella di Gori dopo una manciata di minuti dal fischio iniziale, ha fatto sì che l’allarme lanciato dai bookmaker non venisse sottovalutato.

Il Frosinone, sin dall’inizio, ha scelto la strada del silenzio. Né il club né tantomeno i tesserati sono intervenuti prendendo posizione sull’argomento. Nel frattempo la società ha dato mandato all’avvocato di Bologna Mattia Grassani di tutelare i propri diritti. Ora si attendono i primi passi ufficiali. Sicuramente saranno sentiti dei testimoni e acquisiti elementi per capire cosa è avvenuto. A Frosinone restano convinti che il caso sia destinato a sgonfiarsi. Tutti sono pronti a giurare sull’onestà di Gori e sul fatto che l’espulsione sia stata una semplice coincidenza. Tanto più che il Frosinone, in trasferta, spesso e volentieri,ha concluso le partite in inferiorità numerica. Un dato che potrebbe aver indotto in tanti a tentare la sorte in quest’ultima partita di campionato.

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