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Riutilizzo dell'ex cartiera
La Regione dice di no al Bic

L'edificio dell'ex cartiera di Ceccano

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Riutilizzo dell'ex cartiera
La Regione dice di no al Bic

Ceccano

Il caso Bic accende lo scontro politico in una seduta di Consiglio per il resto concentrata sulla messa a punto della macchina comunale con l'elezione delle sei commissioni permanenti.

E' il primo vero confronto sul piano amministrativo tra maggioranza e opposizione. E segna un cambio di rotta netto tra la coalizione del sindaco Caligiore e le precedenti di centrosinistra. La vicenda Bic è chiusa, avanti con un'altra soluzione per l'ex cartiera Savoni di via San Francesco. Per la quale c'è già un piano B.
La linea della nuova maggioranza l'hanno tracciata il sindaco Caligiore, il suo vice Ruspandini e l'assessore Gizzi. Parole chiare pronunciate in assise l'altra sera durante la discussione della mozione presentata dal consigliere del Psi Compagnoni, che invitava l'amministrazione ad attivarsi per recuperare in extremis l'incubatore d'imprese assegnato dalla Regione Lazio a Ferentino.
Ma per la compagine di Caligiore il caso è ormai chiuso dopo la delibera regionale che assegna definitivamente il Bic (Business innovation center) e l'annesso Palmer (Parco scientifico e tecnologico del Lazio meridionale) a Ferentino. Una decisione giunta all'esito di una trattativa senza accordo con il Comune di Ceccano all'epoca della Giunta Maliziola. Da qui l'affondo di Ruspandini che ha rimarcato in Consiglio come in realtà «l’idea di Compagnoni non sia mai stata considerata proprio dagli amministratori di centrosinistra di cui lui stesso faceva parte». «In questi anni, a Ceccano – ha aggiunto il vicesindaco - qualcuno ha fallito ed ora la progettualità per un sano sviluppo del paese può solo passare tramite un lavoro che le commissioni dovranno sviluppare in modo inclusivo». Organismi che «avranno il compito – gli ha fatto eco l'assessore Gizzi - di provare a coinvolgere i Comuni vicini per restituire centralità progettuale a Ceccano, dopo che a causa della bocciatura decretata da Zingaretti sia il Bic che il Palmer sono ormai definitivamente assegnati a Ferentino».
La maggioranza ha in mente un altro piano per rilanciare la struttura comunale di via San Francesco, che il sindaco ha definito «una scatola chiusa e vuota ereditata dalle precedenti amministrazioni». C’è infatti la possibilità di sfruttare i fondi europei. «Tre progetti – ha confermato Ruspandini in Consiglio – sono stati aperti sui bandi dell’Unione europea». Perciò la nuova maggioranza si è messa subito al lavoro. «È ora possibile ripartire da zero», ha sottolineato Caligiore. E c'è già chi propone di usare la struttura per farne un centro di formazione.

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