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Ladri scatenati a caccia di auto: Fiat Panda le vittime preferite

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Furti d'auto: il Lazio è secondo

Frosinone

Un giravite per aprire la portiera d'auto e schizzare via con l'auto sottratta: un'immagine vecchia. I ladri del Terzo Millennio si sono trasformati in criminali digitali in grado di entrare in un veicolo grazie a dispositivi hi-tech. Un vero e proprio hacking elettronico che permette di riprogrammare una nuova chiave; con uno scanner radio non serve nemmeno il doppione. Ma se sono all'avanguardia gli strumenti utilizzati dai “topi” d'auto, altrettanto sofisticati sono i sistemi di sicurezza progettati per la nuova generazione di ladri. È quanto emerso durante la tavola rotonda promossa da Polizia di Stato e LoJack Italia dal titolo “Rivoluzione furti auto. Così cambiano le tecniche dei ladri. Analisi del fenomeno” di cui è stata tracciata una mappa completa.

«Nel 2015 registriamo un trend in diminuzione dei furti dei veicoli (auto, fuoristrada, furgoni): sono stati 114.121 a fronte dei 120.495 del 2014, il 5,29% in meno. In particolare solo le auto rubate sono state 102.662, il 4,75% in meno rispetto all'anno prima. Nel 45% dei casi, i veicoli sono stati ritrovati», sottolinea Giuseppina Minucci, direttore della Divisione di polizia giudiziaria del Servizio Polizia stradale. Un calo evidente anche a lungo termine, nel 2000 furono sottratti 222.872 veicoli.

«Le auto rubate - continua Minucci - sono destinate o per la commissione di altri reati o ad alimentare il riciclaggio delle autovetture o ad alimentare il mercato illegale delle parti di ricambio attraverso le vendite online o da parte dei rivenditori. Di fatto, tutto il circuito accresce l'economia di un sistema criminale. E su questo punto è posta la nostra attenzione». Che è molto alta. Riguardo alla geografia del fenomeno «l'incidenza maggiore - spiega Minucci - è in Campania (21,56%), Lazio (16,83%), Puglia (15,42%), Sicilia (12,85%). Solo queste 5 regioni assorbono oltre il 79% dei furti che avvengono in tutta Italia. La provincia più gettonata è Napoli che ruba la pole position a Roma».

Considerando i modelli di auto presi più di mira dai ladri «la Fiat Panda resta quella più sottratta dalle organizzazioni criminali per quanto riguarda le utilitarie. Se saliamo di cilindrata è l'Audi A3. E tra i Fuoristrada è il Land Rover Ranger Rover». Ricapitolando: le utilitarie restano le macchine più rubate (33,71 nel 2015): 11.632 le Fiat Panda sparite l'anno scorso, seguite Fiat Punto (8.742), Fiat Cinquecento (6.669), Lancia Y (4.089) e Fiat Uno (3.476). Tra le auto di più grossa cilindrata sono state rubate nel 2015 845 Audi A3, 755 Audi A4 e 697 Bmw 320. 548 i Land Rover Ranger Rover.

Secondo il direttore centrale delle Specialità Roberto Sgalla quello del furto d'auto è un fenomeno «che richiede la massima attenzione e in cui le azioni sinergiche si rivelano fondamentali. Come quella con LoJack che dura da oltre 10 anni» che fornisce apparecchiature di sicurezza in grado di rintracciare e recuperare rapidamente i veicoli rubati, un sistema utilizzato da oltre 450 pattuglie della Polizia. «Nel furto d'auto il gioco di guardie e ladri è rappresentativo, una volta si usava la stampella oggi le tecnologie più sofisticate, di conseguenza la sicurezza si adegua», dice ancora Sgalla convinto che «fare sistema, collaborare, costruire alleanze» tra Forze di Polizia, il mondo della assicurazioni e quello della sicurezza sia la via da seguire per creare un sistema più vivibile, perché «non c'è libertà senza sicurezza, non c'è sviluppo economico senza sicurezza».

Parole condivise dal presidente della società LoJack Italia Massimo Ghenzer: «noi continuiamo ad impegnarci su questo fronte, non ci sono altre strade». E dal direttore generale dell'Unione rappresentanti autoveicoli esteri Romano Valente, presente alla tavola rotonda insieme a Cinzia Roella della Fondazione Ania. Nel 2015 sono state concluse numerose indagini di polizia giudiziaria, anche di respiro internazionale, che unitamente all'attività di controllo del territorio nell'ambito del contrasto al fenomeno dei furti e del riciclaggio di veicoli hanno permesso di arrestare 222persone, denunciarne in stato di libertà 834 e sequestrare 331 veicoli.

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