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Mercoledì 07 Dicembre 2016

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Omicidio Mollicone, tutti pronti per la prova del Dna

La vittima Serena Mollicone

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Serena e Santino: due morti unite da un filo rosso, lotta contro il tempo per la verità

Arce

Sei mesi per accertare la verità sulla morte di Santino Tuzi, ora che la Procura ha concesso la riapertura del caso. Poco più di due mesi, invece, (se non dovessero essere concesse proroghe) per le nuove analisi sul caso Mollicone. Ancora meno, al massimo un mese, per il deposito delle relazioni su Serena. Sono questi i parametri in cui gli inquirenti potranno muoversi alla ricerca della verità: una folle corsa contro il tempo. Forse unica, vista l’ipotesi che tra il giallo sulla morte del brigadiere Tuzi e quello sulla morte della studentessa di Arce ci possa essere un collegamento.

Fascicoli separati, va sottolineato, ma con un evidente punto di intersezione: la testimonianza del brigadiere (poi ucciso da un colpo di pistola in località Campo Stefano) sull’ingresso di Serena in caserma proprio nel giorno della sua scomparsa. «Il caso è stato riaperto su richiesta della famiglia», ha sottolineato nuovamente il procuratore capo D’Emmanuele. Ma di certo a giustificare la riapertura ci sono elementi specifici sinora lasciati in secondo piano. Magari proprio qualcuno dei punti rilevati dalla difesa della famiglia Tuzi nella sua istanza, come le incongruenze sulle pallottole non trovate, i tabulati non eseguiti, le stesse dichiarazioni discordanti dei testimoni presi a verbale. La scelta di riaprire le indagini per istigazione al suicidio riaccende nuove speranze: «La famiglia Tuzi ha appreso con gioia l’accoglimento dell’istanza di riapertura delle indagini sulla morte del brigadiere - hanno fatto sapere attraverso il loro legale Rosangela Coluzzi - si ringraziano sentitamente per la loro professionalità e per il sostegno accordato da sempre alla famiglia nella ricerca della verità sulla morte del loro familiare Santino Tuzi, il procuratore capo Luciano D’Emmanuele, il sostituto procuratore Alfredo Mattei, titolare delle indagini, e il giudice per le indagini preliminari Angelo Valerio Lanna»

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