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Martedì 06 Dicembre 2016

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Per la nuova Alfa Giulia in arrivo
importanti investimenti

La nuova Alfa Giulia

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Per la nuova Alfa Giulia in arrivo
importanti investimenti

Cassino

Fiat chiude i cancelli: da domani stop della produzione al reparto lastratura, giovedì si ferma la verniciatura e venerdì è l’ultimo giorno di lavoro per il montaggio.

Le circa quattromila tute bianche rientreranno al lavoro il prossimo 2 settembre. Oltre un mese di stop, tra ferie e ulteriore cassa integrazione, che vedrà la Giulietta ferma al palo per ben 40 giorni.
Immatricolazioni
La lunga sosta comporterà, inevitabilmente, un ulteriore calo delle vendite del Biscione in Europa. Alfa non riesce a migliorare i dati del 2014 nonostante il mese di giugno si sia chiuso con due giorni lavorativi in più rispetto al giugno dell’anno passato.
Nel dettaglio, infatti, Alfa Romeo ha chiuso il sesto mese dell’anno con un totale di 5.462 unità vendute in Europa, un dato che genera una flessione del -5,6% rispetto al giugno dello scorso anno. Se consideriamo il primo semestre dell’anno in corso, inoltre, Alfa Romeo ha distribuito 30.939 unità in tutta Europa. Anche in questo caso, il dato è inferiore rispetto allo scorso anno ed, in particolare, la flessione è pari a -6% con una quota di mercato che ora è fissata allo 0.4%.
Il dato in merito alle vendite di Alfa Romeo in Europa, come abbiamo visto già ad inizio mese, è legato a doppio filo all’andamento delle vendite del brand al di fuori dell’Italia. Alfa Romeo, infatti, ha chiuso il primo semestre del 2015 in Italia con una crescita del 6.1% ed un totale di unità vendute pari a 17.323, quindi più della metà di tutte le unità vendute in Europa. In particolare, il mese di giugno è stato eccezionale per Alfa Romeo che ha chiuso in crescita del 17% rispetto al giugno del 2014 trascinata dal +33% della Giulietta che, in Italia, sta tornando ad essere una delle auto più apprezzate del suo segmento dopo un 2014 piuttosto buio.
Attesa & investimenti
Le performances di Giulietta in questo periodo passano però in secondo piano: tutti i riflettori sono puntati sul rilancio del marchio con la Giulia che entrerà in produzione nello stabilimento di Cassino a partire proprio dal prossimo autunno, dopo la pausa estiva e dopo la nuova presentazione al salone dell’auto di Francoforte di settembre. Nell’occasione Marchionne dovrebbe dare anche l’ufficialità della versione ibrida di Giulia a partire dal 2017 e novità per quel che riguarda la produzione della station wagon, per la quale iniziano già a circolare i primi rendering. Non sono esclusi annunci più precisi anche per quel che riguarda la produzione del nuovo Suv (anche per questo continuano a circolare nuovi rendering) che a partire dal 2016 dovrebbe portare, insieme alla fine definitiva della cassa integrazione, nuove assunzioni per lo stabilimento ai piedi dell’Abbazia.
Cassino al centro di Fca
Che Marchionne voglia continuare a investire sul Biscione e quindi sulla fabbrica di Piedimonte San Germano, è confermato anche dal fatto che intenderebbe vendere la Magneti Marelli proprio per rinvestire il capitale nella “casa dell’Alfa”. La notizia è stata battuta ieri dalle agenzie di stampa, e anche se il gruppo ha provato timidamente a smentire, secondo gli analisti l’operazione dovrebbe andare in porto tra poche settimane.
Dopo ben 96 anni di convivenza, Fiat e Magneti Marelli potrebbero prendere strade diverse.  Secondo report di stampa circolati nel fine settimana, Fiat starebbe valutando la cessione della storica azienda fondata nel 1919: sembra che Magneti Marelli, che produce alternatori, batterie per auto e altre componenti per veicoli e motoveicoli, faccia gola a molte società statunitensi, in particolare a due fondi di private equity che, fa sapere Reuters, starebbero lavorando con aziende del settore automotive per presentare proposte congiunte. Non manca chi sostiene che Fiat Chrysler intenda utilizzare i proventi della cessione di Magneti Marelli appunto per rilanciare in particolar modo il marchio Alfa, oltre che Jeep e Maserati.

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