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Sabato 03 Dicembre 2016

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Si toglie la vita col monossido di carbonio: trovato dal suo migliore amico
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Si toglie la vita col monossido di carbonio: trovato dal suo migliore amico

San Giovanni Incarico

È stato il suo più caro amico a scoprire quanto accaduto e a dare l’allarme. Purtroppo, però, i soccorsi sono stati immediati quanto inutili: il corpo di Giuseppe Fusco, 71 anni, pensionato originario di Ercolano, era adagiato a terra nella sua abitazione di via Civita Farnese, sulle sponde del lago, non lontano dal cimitero.

La scena che si è presentata agli occhi dei carabinieri di San Giovanni Incarico e dei vigili del fuoco accorsi da Frosinone è stata inequivocabile: un generatore di corrente acceso con il tubo di scarico orientato all’interno della stanza. L’uomo si sarebbe ucciso avvelenandosi con il monossido di carbonio prodotto dal motore del generatore. Avrebbe anche lasciato un biglietto per spiegare il suo gesto disperato.

L’allarme è scattato ieri intorno alle 13 quando un suo amico, con il quale il pensionato si incontrava quasi tutti i giorni, ha notato la chiave nella serratura del portone e del fumo nero che usciva da una finestra. Subito ha chiamato i carabinieri che a loro volta hanno allertato i vigili del fuoco. Tuttavia gli uomini dell’Arma e i sanitari del 118 accorsi sul posto non hanno potuto fare altro che constatare la morte dell’uomo.

Il feretro è stato trasferito all’obitorio dell’ospedale di Cassino dove resta a disposizione del magistrato che valuterà l’opportunità di disporre l’esame autoptico per accertare le cause del decesso. Sul caso indagano i carabinieri di San Giovanni Incarico coordinati dal maresciallo capo Salvatore Pletto. La notizia ha subito fatto il giro del paese destando sconcerto e dolore.

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