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"Building Peace", pietre da ogni angolo del mondo
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"Building Peace", pietre da ogni angolo del mondo

Veroli

È nato il Building Peace. Dopo quattro anni di lavoro intenso e trafile burocratiche quasi assurde, il monumento che celebra la pace tra i popoli ha finalmente visto la luce. Un’opera immensa, collocata nei giardinetti pubblici di via Passeggiata San Giuseppe, un luogo di passaggio ma anche di riposo e contemplazione, come era nell’intento dell’artista che lo ha realizzato.

«Ho sempre immaginato quest’opera –aveva dichiarato in tempi non sospetti Pietro Spagnoli - come uno spazio di quiete dove fermarsi ad ascoltare i pensieri del cuore, senza fuggire il silenzio. Un luogo dove stare insieme e cercare di sognare un mondo nuovo, fatto di tolleranza esolidarietà». Era il 2013quando, con delibera di Giunta, l’amministrazione D’Onorio approvò l’iniziativa dell’associazione culturale “Disegni Dispari”, affidando all’artista Pietro Spagnoli la realizzazione di un’opera che prese poi il nome di “Building Peace”. Due anelli, simbolo universale di unione e perfezione, ricoperti da frammenti di pietra provenienti da 111 nazioni, il cui ideale completamento porterebbe al raggiungimento della pace nel mondo. Un anno fa il parere positivo della soprintendenza per i beni architettonici e paesaggistici, ma intanto l’opera aveva già ottenuto il patrocinio dell’Unesco,del Parlamento europeo,del Ministero degli Esteri e della Prefettura di Frosinone.

Emozionato, Spagnoli racconta così il suo viaggio: «Il progetto è nato quattro anni fa grazie alla visione e all’entusiasmo con cui è stato accolto dell’allora sindaco Giuseppe D’Onorio. Poi è cresciuto grazie alla tenacia del nostro attuale sindaco, Simone Creatro. Voglio poi nominare Ornella, la mia compagna di vita e di lavoro che mi ha supportato. Il Building Peace celebra un astratto concetto di pace che ho raffigurato con un cerchio che tenta di formarsi. Ho usato l’acciaio corten e vorrei ringraziare il maestro Vincenzo Urbano che mi ha tanto aiutato. Poi ci sono le 111 importantissime pietre donate da altrettante nazioni: sono l’elemento essenziale della scultura e poste una accanto all’altra fanno in modo che l’opera si trasformi in un viaggio verso un completamento ideale del cerchio, che è simbolo di armonia, perfezione, ma soprattutto significa assenza di divisioni. Vorrei concludere con una frase di Camus che mi ha accompagnato per tutto il progetto: “Non camminare davanti a me, potrei non seguirti. Non camminare dietro a me, potrei non sapere dove andare. Cammina accanto a me e sii per me un amico».

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